Un saluto a tutti,

Binance, ancora lui. Ne parlavo proprio ieri nell’articolo che riguardava Binance e il recente annuncio secondo cui devolverà in beneficienza le commissioni iniziali che una nuova criptovaluta deve sostenere per essere listata nel proprio exchange. Se lo avete perso, potete leggerlo a questo LINK.

Nell’articolo mi soffermavo sulle parole del CEO Changpeng Zhao, che dichiarava che a stabilire se un token sarebbe stato supportato da Binance ci sarebbe stato soltanto un criterio, cioè la reale qualità dell’asset. Questo per tutelare i clienti dell’exchange. Queste parole appaiono quanto mai tempestive a seguito della notizia di cui volevo parlarvi oggi e cioè che proprio in nome della tutela dei propri clienti, Binance ha deciso di rimuovere 4 criptovalute tra quelle listate dal proprio exchange, in quello che in gergo tecnico viene chiamato delisting.

 

In una dichiarazione recente, Binance ha annunciato che opererà delle revisioni periodiche delle criptovalute listate nel proprio exchange, con la finalità di tutelare i propri clienti. La domanda sorge spontanea: in cosa consistono queste revisioni periodiche?  Secondo Binance è importante che la qualità dei progetti dietro le criptovalute abbia uno standard elevato e non tutte riescono a mantenere questo livello nel tempo. Per questo motivo Binance preferisce eliminare queste monete virtuali dalla propria lista, molto spesso in via precauzionale, proprio per evitare che i propri clienti possano operare degli investimenti sbagliati.

Ovviamente prima di procedere a una rimozione, vengono operati vari livelli di revisione in quanto la decisione presa da Binance potrebbe influire sul destino delle monete abbassandone di molto le quotazioni. Ne è un esempio lampante, il caso di cui vi ho anticipato qualcosa nel titolo e nelle prime righe del mio articolo. Binance ha deciso di rimuovere ben quattro criptovalute dalla sua lista, senza specificarne i motivi ma che sicuramente si rifaranno a quel livello qualitativo di cui vi ho parlato poc’anzi.

Le monete virtuali in oggetto sono Bytecoin [BCN], ChatCoin [CHAT], Iconomi [ICN] e Triggers [TRIG] ed è quasi superfluo dirlo, ma hanno subito dei cali importanti nelle loro quotazioni. Benché il loro delisting ufficiale sarà operato il giorno 12 ottobre alle 10:00 UTC, fino al quale sarà possibile ancora operare con queste criptovalute, mentre i prelievi saranno supportati fino al 12 Novembre, la sola notizia è bastata per mandare nel panico i possessori che sono corsi ai ripari vendendo immediatamente le quantità in loro possesso. Risultato? TRIG è quello che ha perso la percentuale maggiore, attestandosi su un -36%, seguito da CHAT con -22%, BNC -17% e infine quello che ha perso di meno è stato ICN con un più “modesto” -7%.

Nelle prossime ore si assisterà quasi sicuramente a ulteriori cali, dovuti al panic sell e alla diffusione della notizia. Va ricordato che Binance è il primo exchange al mondo per volumi giornalieri (oltre 800 Milioni) ed è proprio per questo motivo che questo tipo di notizia può incidere molto sull’andamento di mercato delle criptovalute coinvolte.

Benché Binance non abbia reso noto le motivazioni del delisting, ha approfittato dell’occasione per chiarire in via generale quali siano i fattori che possono portare alla scelta di rimuovere una criptovaluta dalla sua lista.

Innanzitutto la presenza di un progetto solido e l’avanzamento dello stesso, l’attività del team di sviluppo, le specifiche del ciclo di sviluppo e la stabilità della rete stessa, gli smart contract nel caso di token su altri blockchain,  la reattività alla Due Diligence condotta su base periodica, livello di comunicazione con il pubblico e riguardo le proprie attività. Motivo di delisting automatico è la prova di comportamento non etico o fraudolento. Infine viene attentamente valutato il contributo al sistema delle criptovalute .

Insomma, un passo molto importante di Binance nella direzione della trasparenza, della qualità e delle tutela dei propri clienti. Ciò consentirà solo alle migliori criptovalute di far parte della lista del proprio exchange e ai migliori progetti di essere messi in evidenza, tutto questo a beneficio di coloro i quali ne usufruiscono . In un momento in cui le truffe si moltiplicano, anche grazie alla buona fede e all’inesperienza dei neofiti che si avvicinano al mondo delle criptovalute, l’iniziativa di Binance appare lodevole. D’altronde come dicevo anche nel mio precedente articolo, gli exchange esistono solo grazie ai clienti e se non ci fosse da parte degli exchange un minimo di diligenza, l’intero ecosistema delle criptovalute potrebbe risentirne.

Devo essere sincero, mi piace molto la piega che sta prendendo la politica di Binance, da una parte a sostegno delle iniziative benefiche e dall’altra a tutela dei propri clienti. Ovviamente non sono uno sprovveduto e comprendo bene che si parla di strategie commerciali studiate a tavolino, ma se il risultato va a favore di chi si trova dall’altra parte, cioè noi clienti, non posso che rallegrarmene e accettare di buon grado. Anche alla luce del fatto che non vedo la stessa attenzione da parte degli altri exchange.. almeno per ora. Sono convinto che gli altri grossi gruppi si allineeranno, portando benefici a tutti.

Un saluto, Carlo.

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Fonti: newsbtc.com , coinpage.com

Image Sources: Featured, 1 , 2 (CC BY 2.0 – Marco Verch for Flickr)

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Responses

  1. taurus1983

    Io la penso diversamente dal tuo punto di vista, in questo Binance si erge a giudice quando invece siamo tutti noi che dobbiamo decidere su cosa investire e cosa lasciar perdere, questa mossa la vedo molto pericolosa e da qui tutta la community crypto deve urgentemente prendere in mano la situazione spostandosi sugli exchange decentralizzati, tutti noi insieme possiamo le cambiare le sorti di questo mondo. Per ultimo, io non credo ai ricchi che amano aiutare i poveri, questa è semplicemente una classica mossa di marketing che attrae le persone che hanno a cuore il bene degli altri.

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    1. miti Post author

      Mi fa piacere leggere punti di vista differenti dal mio! Anche io sono a favore dei DEX, però nel frattempo qualcosa bisognerà pur usare. Riguardo alla beneficienza, anche io a fine articolo sottolineo che sia una mossa pubblicitaria, però se proprio devo scegliere tra chi fa beneficienza (qualunque motivo lo spinga a farlo) e chi non la fa.. scelgo i primi tutta la vita 😀

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  2. sandwichbill

    buon articolo. Terrò d’occhio i tuoi articoli. Suppongo che questi progetti abbiano avuto avvertimenti da parte di Binance di mettere ordine in casa, prima del delisting? BCN è un vecchio progetto, pieno di bug e congestione della rete, quindi non è una sorpresa, davvero. Un delisting di Binanace non è necessariamente la fine di queste monete, prendi Bytom come esempio, ma poi è stato rimosso dal listino per altri motivi. Probabilmente è la fine della strada per queste monete delistolate.

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    1. miti Post author

      Grazie! Il delisting non è ancora avvenuto in quanto sarà operativo tra un mese. Nel dettaglio, non so se ci siano stati avvertimenti precedenti alla decisione di delisting. In ogni caso, essere delistate da Binance è una brutta pubblicità per questi token.

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  3. Dexpartacus

    Una delle prime criptovalute che acquistato è bytecoin, li ho ancora lì fermi, presi praticamente a caso, per fortuna no su binance, anche se avrò speso 20€, quindi non sarebbe una gran perdita…
    Bell’articolo! News davvero interessante!

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