Un saluto a tutti,

un vecchio slogan pubblicitario recitava: “Ci sono cose che non si possono comprare, per tutto il resto c’è MasterCard”! E siccome sono pignolo, ho anche appurato che questo slogan è internazionale (in inglese recitava più o meno “There are some things money can’t buy. For everything else, there’s MasterCard.”) e legato indissolubilmente alla compagnia di carte di credito e sistemi di pagamento. Ma forse le cose stanno per cambiare..

MasterCard possiede anche il marchio di carte di debito Maestro e il circuito interbancario Cirrus. Da sempre in concorrenza diretta con Visa nel settore delle carte di credito e di debito, società che comunque è molto più in alto come volumi e frequenza di transazioni, ha costantemente rappresentato la terza forza del mercato delle carte di credito i cui volumi sono stati per l’appunto secondi solo a Visa e UnionPay; parlavo di concorrenza diretta con Visa in quanto la UnionPay gode del fatto di essere l’unica società riconosciuta ad emettere carte di credito nella Repubblica Popolare Cinese e ad essere autorizzata a operare direttamente della Banca Popolare Cinese. Di fatto rappresenta l’unico consorzio interbancario attivo in Cina e considerando che il bacino di utenza supera il miliardo di persone e la sua condizione di monopolista, resta avanti anche a Visa come volumi di transazioni globali.

Dopo questa introduzione per spiegare come sia strutturato il mercato e come i volumi delle transazioni siano distribuiti ai vertici dello stesso, torniamo al tema che vorrei trattare in questo articolo e che in parte è già espresso nel titolo dello stesso: Bitcoin sarebbe in procinto di superare il volume delle transazioni elaborate da Mastercard e a posizionarsi al terzo posto che è (o sarebbe meglio dire “era”?) appannaggio di quest’ultima.

Dati alla mano, attualmente Mastercard sposta una media di 11 miliardi di Dollari al giorno mentre Bitcoin è arrivato alla cifra di 8 miliardi di Dollari. Un divario ancora importante, penserete, ma che la velocità di crescita della criptovaluta più famosa di tutte azzererà al massimo entro un anno; si stima infatti che il volume delle transazioni elaborate da Bitcoin cresca dell’80% ogni anno il che consentirebbe il sorpasso per l’appunto entro i primi sei mesi del prossimo anno. Ragionando invece in chiave annuale, ad oggi il volume del denaro mosso da Mastercard nel 2018 sarebbe di 4400 miliardi di Dollari (secondo quanto dichiarato dalla stessa compagnia) mentre la proiezione dei volumi elaborati da Bitcoin, considerando quegli 8 miliardi all’anno di cui parlavo prima, sarebbe di poco meno di 3000 miliardi di Dollari.

Cifre impressionanti insomma, che hanno permesso a Bitcoin di superare il volume delle transazioni elaborato da Paypal già nel 2017, anno in cui la moneta virtuale più conosciuta al mondo superò anche Discover Financial Services sempre sempre considerando i volumi. Ancora più impressionanti se consideriamo che il numero delle transazioni su cui possono contare queste società che gestiscono le carte di credito è notevomente più alto di quello elaborato dalla rete Bitcoin. Infatti sia Visa che Mastercard sono in grado di gestire decine di migliaia di transazioni al secondo contro le circa 7 al secondo che è in grado di gestire Bitcoin.

Considerando i volumi in gioco di cui ho parlato prima, ne consegue che in questo frangente è inutile considerare il numero delle transazioni in quanto è abbastanza palese che gli utilizzatori di carte di credito appartenenti a queste grandi multinazionali, operano movimentazioni che possono essere anche di pochi dollari e quindi mediamente di piccola entità mentre se consideriamo il valore medio delle transazioni in bitcoin possiamo notare che nelle ultime 24 ore è stato approssimativamente di 27 mila Dollari. Quindi essendo la maggior parte delle operazioni di MasterCard legate alle carte di credito rispetto a Bitcoin che è per la maggior parte utilizzato per grosse transazioni, possiamo tranquillamente dire che l’utilizzo di MasterCard è maggiore rispetto all’uso giornaliero di Bitcoin ma che questo non incide assulutamente sui volumi.

Sto volutamente parlando di Bitcoin non concentrandomi sulle altre criptovalute in quanto la differenza tra il capostipite e queste ultime è abissale; basti considerare che la seconda criptovaluta in termini di volume cioè Ethereum, riesce a muovere circa 600 milioni di dollari giornalieri, quindi meno di un decimo di Bitcoin. Però se dovessimo considerare l’intero comparto delle criptovalute, allora le cose cambierebbero drasticamente in quando l’intero volume delle transazioni operato dalle monete virtuali supererebbe quasi ceramente almeno il volume gestito da MasterCard.

Alla fine di questa analisi una domanda resta: Bitcoin è davvero utilizzato per lo scopo che era originariamente stato pensato da Satoshi Nakamoto? 

Da una parte c’è chi vede la rete di Bitcoin troppo lenta e poco scalabile e quindi orientata alla movimentazione di grosse quantità di denaro (prima parlavo del valore medio delle transazioni in bitcoin approssimativo di 27 mila Dollari nell’arco giornaliero) per cui Bitcoin non dovrebbe impensierire il throughput delle grosse compagnie citate precedentemente nell’articolo, in quanto dovrebbero rientrare nella norma di utilizzo di questa criptovaluta i lunghi tempi di attesa per la conferma delle operazioni e le alte commissioni per le transazioni, riducendo di molto il numero delle transazioni giornaliere operate su Bitcoin.

Dall’altra c’è chi lavora a diverse soluzioni per aumentare la scalabilità di Bitcoin come ad esempio Bitcoin Lightning Network oppure SegWit, ma anche altre soluzioni esterne che potrebbero via via che si vanno sviluppando, aumentare in maniera marcata sia il volume delle transazioni della criptovaluta per eccellenza sia il numero delle transazioni.

Dopo tutto questo discorso, ci sono dei motivi per essere ottimisti anche in un periodo difficile come quello che sta attraversando il mondo delle monete virtuali in questo frangente. Le critpvalute possono offrire delle soluzioni veloci e a basso costo, con una velocità e sicurezza che i tradizioniali sistemi di pagamento non possono raggiungere, quindi guardiamo ai mercati con ottimismo e non facciamoci distogliere dall’obiettivo finale che dovrebbe essere rivoluzionare il mondo della finanza operando una decentralizzazione che potrà portare solo vantaggi all’intera umanità.

Un saluto, Carlo.

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Fonte: cryptominando.it / metanews.it

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