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Per chi non la conoscesse, Conio è una Mobile App di una statup tutta italiana creata per effettuare transazioni di Bitcoin. Scaricabile per piattaforme Android e iOS è gratuita, utilizzabile da tutti in quanto basta collegarvi una carta di credito, compresa quella di PosteItaliane la quale ha addiruttura finanziato la Startup.

Per installare l’applicazione sono sufficienti un numero di cellulare e una email e una volta installata si può al momento inviare e ricevere bitcoin con una grafica molto semplice e alla portata di tutti. La funzione di compravendita è invece attualmente in fase di test e verrà resa disponibile a tutti una volta ultimati.

Un altro punto di forza di questo portafoglio riguarda l’attenzione rivolta alla sicurezza, infatti il wallet è di proprietà dell’utente e i Bitcoin possono essere identificati su uno specifico indirizzo e recuperati dall’utente in caso di necessità grazie ad una funzione implementata.

Il sistema è stato creato basandosi su tre chiavi di sicurezza e in particolare l’utente è in possesso della prima, mentre l’azienda è in possesso della seconda.Con la prima chiave quindi l’utente può operare in piena autonomia mentre con la seconda la società può intervenire, previa autorizzazione dell’utente in circostanze di emergenza come ad esempio a seguito della perdita o furto dello smartphone. In questo caso la società potrà bloccare l’accesso al portafoglio tenendo al sicuro il contenuto.

A quanto pare questo servizio è ancora molto poco diffuso in altri portafogli elettronici esistenti ma molto interessante appunto per il fatto che chiunque potesse entrare in possesso del dispositivo non potrebbe rubare il quantitivo di Bitcoin presenti nel wallet. La chiave in questione, la seconda precisamente, è custodita offline dalla società e sarà accessibile solamente dietro autorizzazione dell’utente.

Un ulteriore punto a favore di questa App è che essendo la società italiana, la gestione fiscale sarà per noi molto semplificata soprattutto quando la normativa italiana riguardante l’aspetto fiscale delle criptovalute possedute dovesse cambiare; infatti l’azienda si impegna a garantire la compliance, ovvero la piena osservanza delle normative riguardanti l’attività svolta e i successivi ed eventuali cambiamenti a seguito di modifiche da parte di organi centrali e superiori.

La società, inoltre, per garantirsi un’adeguata azione in quanto creata per fornire un servizio su di un tema ancora non regolamentato efficacemente, ha interpellato l’Agenzia delle Entrate la quale ha stabilito che la “detenzione” di Bitcoin da parte degli utenti italiani non è soggetta a tassazione :

Per quanto riguarda, la tassazione ai fini delle imposte sul redditi dei clienti della Società, persone fisiche che detengono i bitcoin al di fuori dell’attività d’impresa, si ricorda che le operazioni a pronti (acquisti e vendite) di valuta non generano redditi imponibili mancando la finalità speculativa.

La Società, pertanto, non è tenuta ad alcun adempimento come sostituto d’imposta.

Da tutto ciò si evince che allo stato attuale questa App è ottima per chi fa “holding”, data la semplicità di utilizzo e l’elevata sicurezza offerta e anche per chi invia e riceve bitcoin.

Per avvalorare ulteriormente la qualità di Conio, recentemente è stata implementata una nuova funzione che consente di regolare in base alle proprie esigenze la “mining fee”, ovvero la commissione che normalmente viene detratta in fase di vendita per “pagare” la transazione approvata sulla blockchain di riferimento. Questa nuova funzione chiamata “Accelera” rende disponibile la scelta dell’utente sulla velocità con la quale la transazione verrà approvata in maniera molto “user-friendly”, quindi anche per chi non è in grado di fare queste scelte in un sistema più tradizionale. L’obiettivo finale della società è quello di dare un servizio di gestione della valuta senza difficoltà e quindi accessibile a tutti come se si trattasse di normali trnsazioni monetarie alle quali tutti siamo abituati.

Con questo algoritmo totalmente sviluppato dallo staff di Conio, l’app consiglierà in maniera automatica le opzioni delle varie migliori commissioni in base al tempo scelto dall’utente con un rapporto costo/velocità più conveniente.

Avere il pieno controllo sui tempi di transazione è un’ottima funzione che può adattarsi a qualsiasi esigenza di ogni singlo utente, il quale avrà ben chiaro cosa può succedere sulla base delle proprie scelte ( a mio parere illuminante per i nuovi entrati nel mondo delle criptovalute che potranno sapere quante fee stanno pagando, sulla base di cosa valgono di più o di meno e capire che se non c’è fretta nel vendere un quantitativo può comportare un considerevole risparmio, piuttosto che vedersi trattenere una somma più o meno elevata e perdere eventualmente del denaro ).

Per concludere, da utente non ancora pienamente consapevole di questo mondo, sottopongo ai più esperti considerazioni e valutazioni in merito. Dal mio modesto e poco consapevole punto di vista credo sia un’ottimo progetto e non vedo altro che vantaggi. Attendo quindi qualche consiglio riguardo al fatto che questo possa essere un wallet di cui non poterne farne a meno e a me sembrerebbe, così, a colpo d’occhio, un “must”.

Fatemi sapere, quindi, esperti colleghi!

Un saluto,

Mario

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Responses

  1. Giorgio Pfefer

    Ciao Mario, il wallet che presenti ha dei punti di forza ma ne ha anche di brutti, innanzitutto voglio precisare che apprezzo molto il tuo impegno nel diffondere la parola Bitcoin e che nel tuo post hai descritto perfettamente e in modo molto chiaro questo progetto, passo a descrivere i punti che “personalmente” non mi convincono, per iscriversi bisogna dare un numero di telefono e una mail, non vedo il motivo di dare queste informazioni visto che ci sono centinaia di wallet che non lo chiedono quindi se posso scegliere dico no grazie, sarà perche sono stanco di ricevere ogni giorno mail e telefonate di offerte e promozioni varie. Un’altro particolare, che io lo vedo più come un “problema” è che la azienda detiene una delle “tue” chiavi, sarebbe come se tu lasci una copia della chiave di casa tua al ferramenta che ti vende la serratura, cosi se la perdi lui ne avrà sempre una copia, forse è meglio che dai la copia della chiave a una persona di fiduccia , un genitore o un fratello e non da uno sconosciuto, è vero che se perdi il telefono o se rompe puoi chiedergli la tua copia, ma se per esempio L’Agenzia delle Entrate gli chiede alla azienda di bloccarti il conto oppure di dargli la tua chiave, tu cosa pensi che faranno? ho visto nel loro sito web che se vuoi vendere Bitoin esiste un limite di 100 Euro al giorno e un massimo di 500 al mese, se compri oggi 1000 euro e dopodomani vuoi vendere ci vorranno 2 mesi , l’esempio lo faccio con numeri piccoli, ma puoi immaginare se invece sono 2000 euro/4 mesi !!!!!
    Il punto di forza invece è che apre le porte per la mass adoption permettendo di acquistare facilmente ma consiglierei vivamente di spostare il capitale in un wallet dove hai il “pieno controllo” dei tuoi soldi.
    E’ solo il mio punto di vista e mi piacerebbe di sentire altri.

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    1. mcassani Post author

      Ecco Giorgio, questo è un tipo di risposta che mi aspettavo e ti ringrazio. Ho fatto questo articolo perché risposte come le tue possono farmi riflettere su dubbi o cose di cui non ne ero a conoscenza. Leggendoti capisco che ci sono molti aspetti che non mi farebbero scaricare e utilizzare l’app. Grazie veramente per i tuoi consigli! Vediamo i prossimi punti di vista 😉

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  2. miti

    Ciao Mario, Giorgio mi ha preceduto. Avevo letto anche io di questa possibilità ed essendo Italiana mi ero andato subito a informare. Devo dire che purtroppo i punti a sfavore superano di gran lunga quelli a favore.

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      1. miti

        Il confronto aiuta a crescere e solo chi è abbastanza umile e intelligente per capirlo, si arricchisce culturalmente. Non per niente ho un’enorme stima nei tuoi confronti 😉

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  3. Monica

    Ciao, sono Monica e sono la Community Manager di Conio, innanzitutto grazie per la recensione e per i feedback. Volevo solo fare delle piccole correzioni in modo tale da dare ancora più chiarezza e trasparenza.
    Innanzitutto alcune precisazioni, la funzione di compravendita è già disponibile per tutti, e a breve con il nuovo rilascio, verrà richiesto solo un indirizzo email per la registrazione e non più anche il numero di telefono; questo infatti serve solo come secondo fattore di autenticazione, e dal prossimo rilascio sarà quindi facoltativo l’inserimento del numero come second factor.
    Per quanto riguarda i limiti giornalieri e mensili, appena si inizia ad utilizzare il Portafoglio Bitcoin Conio vengono aggiornati questi limiti, portandoli per gli acquisti a 500 euro al giorno fino ad un massimo di 15.000 euro all’anno, e per le vendite 3.000 euro al giorno fino ad un massimo di 15.000 euro all’anno. Stiamo comunque lavorando per aumentarli ulteriormente.
    L’altro punto che mi piacerebbe chiarire riguarda le chiavi, naturalmente ogni persona può scegliere di affidarsi al servizio più congeniale alle proprie esigenze, e optare quindi per avere la piena gestione delle sue chiavi private.
    Nel caso in cui invece si decida di distribuire la responsabilità in modo da poter recuperare i propri Bitcoin anche in caso di emergenza, Conio può essere una soluzione utile. Quello che vorrei sottolineare, perchè penso sia un punto molto rilevante, è che in Conio utilizziamo il sistema multisig solo a supporto del cliente, e interveniamo soltanto su esplicita richiesta del cliente stesso, nel caso ad esempio in cui dovesse dimenticare la propria password per accedere al Portafoglio o smarrisca il telefono. In nessun caso il sistema multisig verrà utilizzato senza autorizzazione esplicita dell’utente.
    Infine, nel caso in cui le autorità competenti dovessero chiedere informazioni, siamo tenuti a fornirle come tutte le società che operano in Italia e che offrono un servizio nel rispetto della legge italiana.
    Grazie ancora per tutti i vostri preziosi feedback, per noi sono davvero utili e preziosi per migliorare sempre di più , e per creare un Portafoglio che possa davvero soddisfare appieno i nostri utenti. Se avete dubbi o altre domande non esitate a farmelo sapere.

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  4. Dexpartacus

    Da quanto hai scritto non sembra male, anche se non mi fiderei troppo di lasciare la mia chiave in mano alla società… Di wallet ne ho una marea, penso mi bastino! eheheh
    Bell’articolo però, post interessante! Bravo! 😉

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