Un saluto a tutti,

partiamo da un assunto: il sistema bancario Africano non si è mai sviluppato completamente nel continente ed esistono svariate zone dell’Africa in cui i sistemi finanziari di base non sono garantiti. Parliamo di una platea che supera il miliardo di persone che è costretta a trovare sistemi alternativi per l’invio e la ricezione del denaro; se parliamo poi di servizi quali accesso al credito, assicurazioni, fidejussioni e tutto quello che rientri nella voce “servizi bancari” la situazione diventa quasi drammatica, in quanto esistono poche strade percorribili, se non addirittura nessuna. Impedendo a molte, troppe persone di accedere a quelle prestazioni che noi possiamo considerare “normali”.

Al contrario due africani su tre posseggono uno smartphone, così la conseguenza naturale è immaginare di sfruttare le tecnologie che il panorama attuale offre, per permettere a tutti coloro sono tagliati fuori da questi servizi di accedervi in maniera semplice e sfruttando la tecnologia a propria disposizione.

La piattaforma di pagamento, ma anche di accesso a numerosi altri servizi, si chiamerà DéMars e si baserà su tecnologia Blockchain: sarà la prima del genere sviluppata pensando al continente Africano. L’idea di partenza è di utilizzare gli smartphone per permettere a tutti gli Africani estromessi dai servizi finanziari di base, di potervi accedere senza doversi rivolgere necessariamente a un istituto bancario o di inviare e ricevere denaro senza ricorrere a società di Money Transfer.

Infatti la diffusione degli smartphone nel continente ha raggiunto ottimi livelli, prima parlavo di una stima che vede ben due terzi della popolazione esserne in possesso, questo grazie alla riduzione del prezzo dei telefoni cellulari di ultima generazione sul mercato africano che ha aumentato notevolmente la penetrazione della telefonia mobile in zone poco sviluppate dell’Africa. Al punto da essere diventato lo strumento di eccellenza tra gli abitanti di molte zone dell’Africa (per esempio quella Subsahariana) per il trasferimento del denaro tramite servizi di Money Transfer.
Il problema principale però risiede nei costi di queste transazioni, visto che una percentuale variabile tra il 10 ed il 20 percento del denaro inviato viene decurtata come costo dell’operazione. E’ una cosa a dir poco pazzesca se pensiamo alle condizioni di povertà di alcune zone e al fatto che spesso i soldi sono inviati in Africa da familiari che vivono una condizione meno misera in qualche stato estero. Come ha anche detto il fondatore di DéMars, Shaun Burrow, è come togliere soldi ai poverissimi per darli ai poveri. La sua dichiarazione è abbastanza eloquente:

 

 

 

 

This is money being diverted from the poorest of the poor. The cost of payments to Sub-Saharan Africa and within Sub-Saharan Africa are the highest in the world, they range from 10 – 20 percent of the money being sent home. It’s simply an unjust tax on ordinary, hardworking people.

Con un giro d’affari che è misurabile in miliardi di Dollari, è doveroso immaginare quanti denaro vada via in commissioni che ormai vengono vissute quasi alla stregua di una tassa da pagare per poter inviare denaro o riceverlo. Infatti questo settore ha movimentato transazioni per un valore giornaliero di 1 miliardo di Dollari, valore costantemente in crescita, proprio grazie alla  praticità e alla semplicità nell’utilizzo da parte degli utenti di questi tipi di strumenti.

Di qui l’idea di Shaun Burrow di offrire questo servizio in modo totalmente sostenibile grazie all’utilizzo di una blockchain e di una criptovaluta, il DMC (DéMars Coin). I numeri cui fa riferimento in una sua intervista appaiono quantomeno irrealistici, ma l’intenzione è buona e meritevole di attenzione:

I started researching the entry-level market and I was simply blown away to learn that 1.7 billion adults don’t have access to basic financial services and to learn that in the remittance space, families are paying about 45 billion US dollars a year in fees on the funds they are sending home.

Insomma, liberare gli abitanti da servizi che approfittano del loro stato di necessità e che non hanno grosse alternative per migliorare la situazione.

L’idea del fondatore di DèMars non è del tutto nuova nel continente Africano, in quanto già dal 2017 esistono servizi di trasferimento di denaro del tutto similari e capaci di movimentare quasi 20 Miliardi di Dollari. L’innovazione che propone Shaun Burrow risiede nei servizi aggiuntivi che intende offrire, quali l’accesso a semplici prestiti, assicurazioni e prodotti di risparmio oltre a ridurre  a una semplice commissione nell’ordine dei centesimi di Dollaro (per evitare il proliferare degli immancabili spammers) l’elevatissimo costo delle transazioni dei servizi dei Money Transfer attuali.

Infatti la confidenza nell’utilizzo di questi ultimi a discapito dei classici servizi bancari ha messo in evidenza come la popolazione africana si senta più a suo agio nel ricorrere a servizi semplici e diretti piuttosto che rivolgersi a delle Istituzioni vere e proprie. Sebbene i tentativi di penetrazione delle criptovalute e delle blockchain non abbiano avuto vita semplice in Africa a causa delle difficoltà di comprensione dei meccanismi dietro la blockchain di Bitcoin, Ripple o Ethereum, l’idea di offrire un servizio del tutto similare a quello già utilizzato tramite smartphone ma appoggiato su Blockchain e con servizi aggiuntivi rispetto al semplice money transfer, ma soprattutto a costi irrisori, potrebbe rivelarsi vincente.

Inoltre l’utilizzo della blockchain fornirebbe un livello di sicurezza notevolmente superiore, una velocità di transazione istantanea con un bassissimo utilizzo di dati, con la possibilità di utilizzo di Smart Contract per favorire l’offerta di quei servizi di cui parlavo prima e che l’assenza di sviluppo di Istituzioni Bancarie ha reso inaccessibili.

Se volete dare uno sguardo al progetto, al whitepaper oppure semplicemente vedere la Road Map e la sua evoluzione, vi rimando al sito di DèMars https://www.demars.io/ .

 

 

Un saluto, Carlo.

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Fonte: standardmedia.co.ke

Image Sources: Featured (CC BY 2.0 by Monito for Flickr), 1 , 2  (CC BY 2.0 by Monito for Flickr)

 

 

 

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Responses

  1. Beautifulbullies

    Thought provoking article, thank you. I am a huge believer that blockchain technology and things like paying social medial platforms (trybe etc) will be one of the ways in which third world countries or developing countries are able to take control of their own future without having to rely on government handouts and indoctrination. Great post! BB 🙂

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  2. CryptosDecrypted

    Thanks for the valuable post @miti. Though crypto and blockchain may turn out to be a two-edged sword in some area (government control of centralized cryptos etc.) for Africa the need and use case is crystal clear. Hopefully, DeMars and other such projects succeed.

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    1. miti Post author

      You got that right, one example that might be mentioned is the significant interest shown in Ucraina, where the state want to issue their own cryptocurrency. We’ve just got to hope that all goes well for Africa.

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