Un saluto a tutti,

in un momento in cui le blockchain e le criptovalute stanno aumentando al loro popolarità a livello globale, le reazioni dei vari Stati appaiono sempre meno uniformi, tra divieti assoluti e grandi manifestazioni di disponibilità. Infatti non sempre il cambiamento è ben visto dai vari Governi e quello che sta succedendo con blockchain e le criptovalute non fa certo eccezione.

Così può capitare di leggere di alcuni Stati che cercano di favorire le Aziende che vogliono investire in questo nuovo settore e di altri che attuano politiche assolutamente restrittive. Un esempio di Paesi totalmente avversi può essere quello della Cina e dell’India che hanno imposto il Ban per criptovalute e blockchain, mentre per fortuna esistono esempi virtuosi: proprio di questi voglio parlare in questo articolo, stilando una lista di 10 paesi che per vari motivi vengono definiti “Crypto-Friendly”. 

Vi anticipo che ci saranno delle conferme, se siete abituati a leggere le notizie economiche soprattutto riguardanti il settore delle criptovalute, ma anche delle autentiche sorprese. Andiamo insieme a vedere quali sono questi paesi Amici delle criptovalute e delle blockchain.

MALTA

Il primo nome non poteva non essere quello di Malta. Sin dall’inizio molto concentrata sul nuovo settore, è diventata ben presto uno dei paesi preferiti da chi opera nel campo delle Criptovalute e nelle Blockchain grazie regolamentazioni e politiche molto proiettate a soddisfare le esigenze degli investitori. Ha anche cercato di proiettarsi al futuro, investendo nell’educazione dei giovani e istituendo una borsa di studio DLT (Distribuited Ledger Technology) e creando un ambiente favorevole per quella tipologia di start-up.

SVIZZERA

In questa lista di Stati non poteva di certo mancare la Svizzera. Da sempre baluardo della finanza, grazie a importanti gruppi bancari, lo Stato ha saputo subito adattarsi a questa nuova realtà al punto di meritare l’appellativo di “capitale europea della tecnologia Blockchain”. Inoltre Zurigo è conosciuta anche come crypto-valley perché tantissime aziende operanti nelle criptovalute, l’hanno scelta come propria sede. Dalla Svizzera inoltre partono tantissimi dei progetti che riguardano lo sviluppo delle blockchain.

ESTONIA

Ecco una delle prime sorprese, almeno per me. Grazie all’introduzione dell’iniziativa “e-residency” che permette agli imprenditori di diventare cittadini virtuali dell’Estonia, accedendo a interessanti politiche di incentivi fiscali, la nazione è diventata una delle mete preferite delle start-up nel settore blockchain. Tra le altre cose, l’Estonia ha anche in programma di lanciare una criptovaluta nazionale.

GIBILTERRA

Tra le prime Nazioni a introdurre un quadro normativo per le ICO, anche Gibilterra ha puntato su regimi fiscali favorevoli per le aziende del settore blockchain e criptovalute, implementando anche regolamentazioni e politiche incentivanti. Inoltre molto recentemente ha anche creato un vero e proprio exchange, GBX, orientato alle criptovalute.

GIAPPONE

Un paese Hi-Tech come il Giappone non poteva essere fuori da questa speciale classifica. Favorito dal ban alle criptovalute da parte della vicina Cina, negli ultimi due anni ha vissuto un autentico boom di attività che si occupano di criptovalute e blockchain. Proprio per questo motivo il governo Giapponese ha stilato una regolamentazione abbastanza severa per il settore concentrandosi soprattutto sugli exchange che devono rispettare fornire avanzati sistemi di sicurezza e politiche anti-riciclaggio. Questo anche alla luce dei parecchi attacchi hacker ai danni di exchange Giapponesi.

SINGAPORE

Grazie a un costante impegno nello sviluppo della tecnologia Blockchain, Singapore è stata scelta da migliaia di start-up del settore come sede per la propria attività, anche alla luce della totale assenza di restrizioni anche nel campo delle criptovalute. Il rovescio della medaglia è che il Governo sta cercando in tutti i modi di lavorare a dei progetti per sconfiggere la piaga delle attività che si rivelano delle truffe ai danni degli utenti.

BERMUDA

Famoso per essere un paradiso fiscale e tropicale, le Bermuda hanno deciso di incentivare notevolmente il settore delle Criptovalute e delle Blockchain con delle agevolazioni fiscali molto interessanti al punto da attirare l’attenzione di un colosso come Binance. In ogni caso il Governo si è impegnato anche nella regolamentazione, stilando un documento per le start-up nel settore blockchain che invita a rispettare la regolamentazione esistente.

SLOVENIA

Ecco quella che per me è stata la seconda sorpresa della lista. Sfruttando anche lei l’introduzione di un quadro normativo conveniente, ha attirato l’attenzione di molte start-up nel settore blockchain che in Slovenia vi hanno stabilito la propria sede. Inoltre a Kranj, è stato eretto uno dei primi monumenti dedicati al Bitcoin.

BIELORUSSIA

E siamo alla terza sorpresa. La Bielorussia è stato il primo stato a regolamentare e legalizzare le ICO e le criptovalute, attirando moltissime aziende operanti nel settore che lì hanno potuto lavorare nella legalità e con un quadro normativo preciso grazie alle leggi che riconoscono questo genere di attività. Altro aspetto molto interessante è l’esenzione dal pagamento delle tasse fino al 2023 per le aziende che offrono servizi relativo al trading delle criptovalute.

MAURITIUS

Così come per le Isole Bermuda, anche le Mauritius si confermano paradiso fiscale e terrestre. L’idea che ha portato l’interesse degli investitori fino all’Oceano Indiano è stata quella di creare una sandbox che coadiuverà  le aziende nel testare i prodotti e i servizi relativi alle criptovalute. Unico neo, è che nelle Mauritius le ICO sono consentite solo nel caso si tratti di security tokens. In ogni caso grazie all’intraprendenza delle isole Mauritius, nell’Oceano Indiano c’è stata un’impennata di attività legate alla tecnologia blockchain.

Come possiamo vedere, molti Paesi hanno capito l’importanza di adottare subito i Progetti, le Aziende e le Start-up del settore delle blockchain e delle criptovalute, in quanto si tratta del futuro dell’economia globale. Cercare di anticipare sul tempo gli Stati che sono ancora titubanti e che non hanno ancora deciso come regolamentare questi settori, significa porsi in una posizione di sicuro vantaggio e che può comportare una grossa spinta alle economie locali. Quindi complimenti davvero a questi Stati, precursori di quello che sarà il futuro e soprattutto a quelle piccole realtà che hanno sorpreso anche me.

Si sicuro è una lista che si aggiornerà e arricchirà nel tempo, sebbene partire in anticipo rispetto agli altri significa ottenere una posizione di vantaggio rispetto agli altri.

Un saluto, Carlo.

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Fonte: Cryptominando

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