Un saluto a tutti,

mi rendo conto che ormai non si fa altro che parlare di se e quando il prezzo di Bitcoin riuscirà a superare questo momento di lateralità delle quotazioni e segnare un rialzo deciso, magari a bissare il successo di dicembre 2017, quando segnò il suo record storico. Leggendo qui e lì, ho concluso che la platea degli investitori e degli appassionati si divide in tre categorie:

  • chi è sicuro che presto il Bitcoin segnerà nuovi record;
  • chi pensa che l’ingresso degli investitori istituzionali abbia sancito il congelamento delle quotazioni ai livelli attuali;
  • chi è convito che il peggio debba ancora venire, con le quotazioni che scenderanno a toccare i nuovi minimi del periodo.

Ho tenuto volutamente fuori da queste categorie coloro i quali pensano che il Bitcoin, così come tutte le criptovalute, scompariranno in quanto prive di valori fondamentali; questo perché sono sicuro (per quanto si possa essere sicuri di qualcosa al giorno d’oggi) che è un discorso senza fondamento, in quanto le criptovalute rappresentano un nuovo sistema monetario destinato a durare nel tempo.

Dopo questa breve introduzione vorrei concentrare l’attenzione sulla prima categoria, la chiamerei quella dei cripto-entusiasti, riportando tra gli altri, il pensiero di un grande sostenitore delle criptovalute e in particolare di Bitcoin, sto parlando di Mike Novogratz.

 

Per chi non lo conoscesse, Mike Novogratz è un miliardario americano che in passato ha avuto rapporti con la Goldman Sachs di cui era socio ed è stato gestore di fondi (prettamente hedge funds) per la società d’investimento Fortress Investment Group; attualmente è il fondatore e amministratore delegato di Galaxy Digital Capital Management. Certamente non l’ultimo arrivato, motivo per cui le sue dichiarazioni sono sempre prese in grande considerazione nell’ambiente finanziario.

Novogratz ha dichiarato che il 2019 vedrà il Bitcoin uscire dalla stagnazione in cui è caduto dopo il crollo che è seguito ai record delle quotazioni segnati a dicembre 2017; questo, secondo lui, sarà reso possibile anche grazie alla paura delle istituzioni di perdere i guadagni delle criptovalute. Quindi un discorso generico sulla stagnazione dell’intero comparto delle criptovalute che dovrebbe vedere la sua conclusione nel corso del 2019. Questa la dichiarazione del fondatore di Galaxy Digital Capital Management al Financial News:

“Bitcoin has to take out $6,800, and after that we could end the year at $8,800 to 9,000. By the end of the first quarter [of 2019], we will take out $10,000. And after that, we will go back to new highs — to $20,000 or more.”

Ottimisticamente vede Bitcoin già fuori dal range che lo ha visto lateralizzare negli ultimi mesi, verso quota $9000 per poi superare quota $10,000 nel primo quadrimestre del 2019 e raggiungere nuovi massimi entro la fine dell’anno.

Quella di Novogratz non è comunque una voce fuori dal coro in quanto gli fa eco Laurence Douglas Fink, da tutti conosciuto come Larry Fink, dirigente finanziario americano attualmente Presidente e Amministratore Delegato di BlackRock, Inc. cioè la più grande società di gestione del denaro al mondo. Secondo la notizia riportata da CNBC, durante la conferenza New York Times Dealbook Larry Fink ha dichiarato:

“I wouldn’t say never — when it’s legitimate, yes“.

manifestando l’interesse della BlackRock nella possibilità di rilasciare ETF concernenti crypto-asset ma solo nel momento in cui questi ultimi saranno “legittimizzati.” E’ una notizia abbastanza importante e sulla falsa riga delle altre che fanno seguito alla volontà di regolamentare il settore per cancellare le ombre che lo avvolgono.

Insomma tanti motivi per lasciare spazio a un timido ottimismo e guardare al futuro delle criptovalute in modo più concreto. D’altronde se anche le istituzioni stanno accettando l’idea di un futuro in cui le monete virtuali ricoprono un ruolo da protagoniste, non potendo più opporsi a un crescendo di consapevolezza e innovazione, è lecito mettere da parte quei dubbi che sono nati dopo il crollo del valore delle criptovalute seguito al record dell’anno scorso.

Altro motivo di ottimismo è il crescendo di investimenti effettuati per lo sviluppo di servizi e tecnologie collegate alle valute virtuali, che come conseguenza diretta ha la consapevolezza che le stesse stiano diventando sempre più pratiche ed utilizzabili. Ultimi motivi di ottimismo, ma non in ordine d’importanza, sono il coinvolgimento globale che si sta sviluppando intorno alle criptovalute, con l’interesse collettivo che cresce e il superamento del concetto che le criptovalute siano un mezzo per concludere transazioni tra esponenti della criminalità organizzata.

Non a caso tra gli investitori di alcune criptovalute figurano organizzazioni importanti quali il Massachusetts Institute of Technology (MIT) o molto tradizionaliste come Harward e Stanford. Quindi se proprio non volete essere ottimisti sul futuro delle monete virtuali, almeno cercate di lasciarvi alle spalle il pessimismo..

Un saluto, Carlo.

 

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Fonte: cryptonomist.ch

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Responses

  1. voiceoff

    Guarda è una settimana che mi sto toccando… l’altro giorno ho visto un video di uno youtuber del quale non faccio il nome che parlava di BTC a 10k entro l’anno… Mi tocco e basta 😀

    (1)