Un saluto a tutti,

comincio col mi potrei definire un cripto-entusiasta. Sono fermamente convinto che le monete virtuali potranno liberarci dalla tirannia delle banche centrali e portarci in un nuovo modello economico, di cui gli stessi utilizzatori siano i fautori.

Faccio questa doverosa premessa perché la notizia che sto per riportare va contro questa mia visione; però allo stesso tempo penso sia corretto e doveroso sentire anche l’altra campana, cioè quella di coloro i quali pensano che le criptovalute siano solo una bolla oppure che non siano destinate a perdurare nel lungo periodo. Se non altro per capirne le motivazioni e permetterci di valutare, o se è il caso RIvalutare, le nostre convinzioni.

Quello delle criptovalute è un mercato relativamente giovane e quindi sarebbe il caso di aprire la mente a ogni punto di vista perché potrebbe essere utile ad ampliare le nostre vedute e a capire meglio l’ecosistema delle criptovalute.

Secondo un recente studio condotto da Juniper Research, il mercato delle criptovalute sarebbe sull’orlo di un baratro. Infatti lo stesso starebbe per implodere e i volumi totali delle transazioni sarebbero in costante calo, con numeri abbastanza “preoccupanti”.

A supporto di tale tesi, la Juniper Research nel suo rapporto intitolato “The Future of Cryptocurrency: Bitcoin & Altcoin Trends & Challenges 2018-2023”  ha focalizzato l’attenzione su alcune problematiche qualile beghe normative legate alle criptovalute nei vari Stati oltre che a problematiche puramente tecniche. Una parte del rapporto facalizzava l’attenzione anche sui risvolti sociali che la diffusione delle criptovalute poteva evidenziare.

A completare la sezione relativa alle problematiche del rapporto, c’erano anche questioni che sono diventate molto attuali nell’ultimo periodo come gli attacchi hacker, i fallimenti di alcuni exchange e l’incognita delle HF (Hard Fork) che minavano la stabilità delle criptovalute andando a creare dei picchi di volatilità.

Seguono dei numeri che, effettivamente, sono abbastanza preoccupanti e che non dovrebbero essere sottovalutati anche dai critpo-entusiasti come me. Infatti il numero delle transazioni giornaliere su BTC è sceso da 360.000 al giorno di fine 2017 a 230.000 del mese scorso (settembre 2018). Se questi numeri riportano un calo nell’ordine del 30%, se andiamo ad esaminare i volumi di questi scambi ci rendiamo conto che le cose sono anche più preoccupanti: c’è stato un calo da 3.7 Miliardi di dollari giornalieri di fine 2017 a soli 670 Milioni di dollari giornalieri di questo periodo.
 

Se andiamo a vedere il volume totale delle transazioni nell’arco temporale trimestrale, l’inizio di quest’anno ha visto un volume di 1.4 bilioni di $ contro 1.7 Bilioni di dollari dell’ultimo trimestre del 2017. Le cose si fanno più preoccupanti guardando i dati del secondo trimestre 2018 dove si può notare un vistoso calo del 75% a 355 Miliardi di Dollari. E le prospettive non sono neanche delle migliori, con un ulteriore calo del 47% che è stato già messo in previsione.

Un aspetto che Juniper Research mette in evidenza nel suo rapporto, è che neanche le tensioni commerciali  tra USA e Cina, oltre ai problemi legati alla Brexit in Europa, sono riusciti a far crescere la fiducia nelle criptovalute, intesa come alternativa ai sistemi monetari tradizionali. La stessa società afferma che: 
 

“Based on activity during the first half of Q3, Juniper estimates a further 47 percent quarter-on-quarter drop in transaction values in that quarter […] In short, given our concerns around both the innate valuation of Bitcoin, and of the operating practices of many exchanges, we feel that the industry is on the brink of an implosion.”

Se accostiamo questo rapporto della Juniper Research a quello di poco tempo fa della Diar, che prendendo in considerazione i volumi di Coinbase nel terzo trimestre 2018, metteva in evidenza come questi avessero toccato i minimi annuali, direi che le aspettative non sembrano essere delle migliori.

Insomma, se siete degli strenui sostenitori delle criptovalute, questo rapporto non può aver fatto suonare qualche campanello di allarme nella vostra mente. In effetti anche io sono un po’ perplesso da tutti questi dati e cerco di dare una spiegazione logica che sia alternativa al pensiero che la Juniper Research abbia ragione.

Io penso che sia solo una fase di studio, soprattutto alla luce del fatto che molti Stati stiano cercando di regolamentare il settore e che c’è sempre un’attesa di fondo per gli ETF. Proprio per questi motivi molti potenziali investitori potrebbero essere in una fase di attesa di sviluppi. Io per primo se dovessi investire una grossa cifra aspetterei maggiore chiarezza. L’altro pensiero che faccio è che il mercato per ora è in mano ai piccoli investitori e che quando i pesci grossi rientreranno nel mercato, ci sarà da “ballare” parecchio.

In conclusione, io resto fiducioso, perché i mercati vivono di varie fasi ed è corretto che un trader o un investitore di lungo termine (il cosiddetto cassettista) ne sia ben consapevole. Sono convinto che nonostante gli ostacoli e coloro che remano contro (Stati che si oppongono alla diffusione, banche centrali o grossi gruppi bancari), il futuro sarà appannaggio delle criptovalute.

Un saluto, Carlo.

 

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Fonte: Bloomberg

Image Sources: Featured , 1 , (CC BY-ND 2.0 – Jim Makos for Flickr)

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Responses

    1. pait

      Concordo anch’io, le crypto sono qua e ci vogliono rimanere….e io voglio che rimangano. Come ha fatto notare @miti è un modo per avere di nuovo la proprietà, quella vera e inviolabile, dei nostri averi.

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  1. Adil Elias

    Personally, I just hope for some bull run soon so that the overall morale and the confidence in the sector doesn’t take a hit. But I’m sure that as soon as the prices are high I’m sure that everyone will forget about these days haha.

    Another great post @miti! With you I’m using google translate on a regular basis haha

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  2. Yanika

    Don’t know how trustful can be Jupiter research and if the info collected by them is a precise one. A comparison: If looking at Alexa rating everything is very grim for steemit, but we as crypto savvy know, that many apps popped up (esteem, partico, busy.org and so on), so I dont think the overall rate of Steemit usage is getting lower, but vice versa.
    One more point to stress on, as we talk about the decentralization many other platforms are emerging whaleshares, weku all of them steemit clones.
    So in general the blockchain platforms are taking over and over the old pre-historic ones, as FB for example, which I do use now just to not miss a birthday of friend of mine.
    Great post @miti!

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  3. Giorgio Pfefer

    Il valore delle crypto è determinato da quanto le persone siano disposte a pagare per averle , a Dicembre alcune persone erano disposte a vendere la propria casa pur di acquistarne altre, oggi è tutto il contrario, sono disposte a perdere enormi cifre svendendole per recuperare almeno una parte del loro investimento, questo è dovuto (secondo la mia opinione) alla manipolazione mediatica, FOMO e FUD, nella attualità purtroppo la informazione è manipolata, come ben saprai, da chi ha più potere e denaro e non da chi ne sa di più, io personalmente non seguo più le fonti di informazione tradizionali come telegiornali o come in questo caso la Jupiter Research ,seguo e leggo sempre di più le fonti non convenzionali come per esempio Trybe, alla fine siamo noi che stiamo dandogli valore a bitcoin e tutto il ecosistema crypto, mi piace di più sentire il tuo parere che quello di una agenzia che magari può avere interesse in far crollare il mercato, a confermare cio che sto dicendo è la tua conclusione che al di la della loro ricerca tu rimani fiducioso e questo è importante !

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    1. miti Post author

      Esatto Giorgio, credo che sia importante in ogni caso, leggere anche chi fa disinformazione perché può darci l’idea di come il mercato (inteso come quello di quelli che si fanno manipolare) può muoversi. Il mercato non è fatto solo da chi è entusiasta e da chi crede fortemente nelle criptovalute, ma da un ecosistema che ha molte sfaccettature. Ecco perché riporto anche questo tipo di notizie, che poi vanno elaborate con la nostra testa. Per il resto concordo pienamente con te, l’informazione fatta da chi è sul campo e non da parte di chi teorizza e basta, è molto più importante.

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