Fino a poco tempo fa se ci piaceva un oggetto, come una statua, una tazza, un portapenne o altro, bisognava acquistarlo da un negozio fisico o un e-commerce come Amazon. Ora possiamo creare l’oggetto dei nostri desideri da zero grazie alla stampa 3D, con un software di grafica 3D possiamo realizzare al computer i modelli da stampare, oppure se non abbiamo la voglia o la capacità possiamo fare una ricerca su Google per trovare dei file dell’oggetto che desideriamo stampare.

Creare un oggetto da zero e poterlo stamparlo è una rivoluzione, non esiste più il problema di non poter acquistare un oggetto che ci piace perché il negozio che abbiamo visitato l’altro giorno l’ha terminato, così come anche su Amazon quando non è più disponibile l’oggetto che ci piace, dobbiamo attendere giorni o settimane per poterlo acquistare. Inoltre non esiste limite alla quantità di stampe dell’oggetto che vogliamo, se ad esempio desideriamo un nuovo set da 6 tazze e porta tazze per il caffè, basta avere la giusta quantità di plastica per la stampa 3D e la pazienza di aspettare, per avere tra le nostre mani quello che desideriamo.

La stampa 3D non è utile soltanto per soddisfare i nostri desideri, ma è una tecnologia molto importante in molti campi come la medicina, l’edilizia, il design, l’automotive e molto altro.

Per quanto sia bello poter stampare in 3D tutto quello che desideriamo, per motivi di copyright e per paura di perdere fatturato, le aziende potrebbero cercare in tutti i modi di evitare che i file di stampa finiscano nelle mani delle persone. Ma grazie a sistemi peer-to-peer le aziende difficilmente riusciranno a risolvere questo problema. Mettiamo anche in conto che attualmente le stampe ottenute sono monocrome, quindi se desideriamo avere degli oggetti con differenti colori dobbiamo colorarli a mano, quindi al momento per le aziende che vendono prodotti, per il momento la stampa 3D non crearà troppi danni sul loro fatturato, considerando inoltre che al momento le stampanti 3D casalinghe stampano soltanto in differenti tipi di plastica.

In alternative troviamo le penne 3D che non sono altro che piccole stampanti 3D a forma di penna, che ci permettono di dare sfogo alla nostra fantasia permettendoci di creare da zero degli oggetti semplicemente disegnandoli nell’aria in altezza, larghezza e profondità. Ovviamente non è la stessa cosa di avere una stampante 3D in casa, però parlando da un punto di vista creativo, le penne 3D sono degli strumenti molto potenti e non costano molto, consumano poca energia elettrica, e non sono ingombranti in casa.

Da un punto di vista hobbistico con le stampanti 3D possiamo divertirci e passare del tempo da soli o con gli amici, dando sfogo alla nostra fantasia creando tutto quello che desideriamo.

 

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Responses

  1. Zeus69

    Great article bud, i have an interest in 3D printing, i work in a GIS envrionment where 3D is very well used but not in the physical more in the on screen, e.g. we extrude buildings and landscapes for visual effects to show the impact of urban growth and possibility of showing zoning of buildings per floor, and how we can grow particular areas for the population densities, we have used 3D printing to present the possibilities to town planners. Very valuable and thanks for the interesting write my friend.
    Regards,
    Mark (Zeus69)

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  2. Rictoken

    mi ha sempre attirato la stampa 3d. ho fatto anche alcuni esperimenti scolpendo in z-brush alcuni character con l’intenzione di stamparli, ma non sono mai arrivato alla fine. prima o poi riproverò

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  3. Ilia

    Oh, Yes, it’s a truly revolutionary invention. Now 3D printing has become affordable and it was a breakthrough. I myself gave life to several devices that were dusting in the attic, I could not find spare parts or they were very expensive. 3D printing helped me to solve this problem. Thanks for the good article @taurus1983

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