Mentre tutti gli occhi sono ancora incollati sulla Securities and Exchange Commission negli Stati Uniti per dare un verdetto sul primo Bitcoin ETF, i regolatori svizzeri hanno appena giocato di anticipo. Secondo gli ultimi aggiornamenti provenienti dalla Svizzera, la borsa principale ha dato il via libera al primo prodotto al mondo scambiato in borsa che vincolato a più criptovalute.

Qualche giorno fa, i prezzi del BTC hanno toccato il punto più basso dell’anno, con una capitalizzazione di mercato che è scesa sotto i 200 miliardi. In Svizzera, hanno quindi colto l’occasione per annunciare il primo ETP sui Bitcoin al mondo, l’Amun Crypto ETP, che inizierà a fare trading la prossima settimana sul SIX exchange di Zurigo. Il fondo è stato progettato per tracciare un indice basato sui movimenti di cinque principali criptovalute: poco meno della metà delle attività dell’ETP sarà investita in bitcoin ed il resto diviso tra XRP (25,4%), Ethereum (16,7%), Bitcoin Cash(5,2%) e Litecoin (3%). L’ETP avrà una commissione di gestione annuale del 2,5%.

 

Hany Rashwan, co-fondatore e amministratore delegato di Amun, una società di tecnologia finanziaria londinese, ha dichiarato che la criptovaluta ETP è stata costruita per soddisfare gli stessi rigidi standard richiesti dai tradizionali prodotti negoziati in borsa, ampiamente utilizzati dagli investitori. In un suo intervento su Financial Times possiamo leggere:

“The Amun ETP will give institutional investors that are restricted to investing only in securities or do not want to set up custody for digital assets exposure to cryptocurrencies. It will also provide access for retail investors that currently have no access to crypto exchanges due to local regulatory impediments”

Ci sono due fornitori concorrenti, CoinShares e Greyscale, che offrono già veicoli di investimento in moneta digitale, ma si tratta di strutture legali diverse e collegate a monete singole che rendono Amun Crypto ETP il primo di questa categoria nuova categoria finanziaria.

L’ETP opererà sotto il ticker Hodl, un cenno alla celebre esortazione dei criptoinvestitori  – “Hold on for dear life” – e anche un esortazione in risposta alla selvaggia volatilità che ha travolto il mercato in questi giorni.

La risposta sul mercato non si è fatta attendere, è già da oggi, nonostante non sia ancora possibile investire nell’ETP, alcuni mercati, come XRP, segnano rialzi importanti (attualmente 7%). L’annuncio potrebbe avere pesantissime conseguenze, non solo per la capitalizzazione di mercato del mondo delle criptovalute (su SIX girano trilioni di dollari) ma anche per l’approvazione degli ETF sul Bitcoin negli U.S.A., continuamente respinti: ora la SEC, per non rimanere indietro sul mercato, potrebbe iniziare ad accelerare sulla cosa.

Se nella prossima settimana vedremo un aumento di capitalizzazione determinata dall’ETP svizzero, è probabile che assisteremo ad un secondo evento positivo simile quando sarà approvato anche l’ETF dalla SEC.

Non ci rimane che aspettare e vedere cosa succede la settimana prossima.

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