Un saluto a tutti,

anche il mondo delle criptovalute vedrà l’ingresso delle tanto odiate/amate assicurazioni. Infatti con i tanti episodi di hackeraggio a cui si è assistito nel corso della crescita del mercato delle monete virtuali, la percezione della sicurezza degli exchange (che rimangono i più colpiti dai pirati informatici) è letteralmente crollata. Al punto che sono in corso di studio delle assicurazioni ad hoc proprio per proteggersi da tali attacchi.

Lo ricordo brevemente, nel corso dell’ultimo anno la somma sottratta agli exchange ammonta all’incirca a 1 miliardo di Dollari distribuito su 13 piattaforme, di cui la gran parte è stata sottratta nei primi mesi di quest’anno mentre di contro il numero dei conti legati alle criptovalute fa segnare continui rialzi in quanto si stima che nel corso degli ultimi tre anni sia praticamente triplicato. Gli attacchi hacker  non colpiscono soltanto i fondi degli exchange in quanto ad essere intaccati sono anche i fondi dei clienti di queste piattaforme.

Tutto parte dallo studio della Group-IB, una compagnia internazionale che si occupa di cybersecurity che ha condotto uno studio per valutare il rischio assicurativo collegato agli exchange di monete virtuali prendendo in considerazione tutte le più grandi piattaforme del settore che si occupano di questi scambi di criptovalute. Dal rapporto che ne è derivato la ASPIS SA, società svizzera proprietaria del progetto CryptoIns.io, in collaborazione proprio con Group-IB ha studiato una nuova forma assicurativa con oggetto la tutela dei valori che vengono depositati proprio sugli exchange.

Ovviamente la valutazione del rischio è fondamentale per un broker assicurativo in quanto permette di definire correttamente i premi da corrispondere per la copertura assicurativa ed in questo senso è stato condotto lo studio da parte di Group-IB. Tra gli exchange presi in esame ci sono  Kraken , Binance, Coincheck, Bithumb, HitBTC, Huobi, Bittrex e molti altri.

Lo studio si è focalizzato su dei punti di criticità delle piattaforme quali la custodia delle chiavi private e delle password con le quali accedere ai conti dei clienti; sotto esame anche il livello di sicurezza della protezione dei dati personali dei clienti, proprio per evitare tentativi di furto degli stessi per ordire truffe con tentativi di phishing. Group-IB e ASPIS SA hanno valutato anche l’infrastruttura e l’architettura degli exchange per studiare contromisure per contrastare le potenziali minacce. Questa valutazione si è concentrata sui dati disponibili a tutti quali il white paper, ile nformazioni sui fondatori, ma anche sulle politiche di sicurezza della piattaforma. Si è anche proceduto previo consenso dei fondatori, alla valutazione basata sul test di penetrazione utilizzando metodologie di ingegneria sociale con lo scopo di violare la rete attraverso l’elemento più vulnerabile a qualsiasi organizzazione, cioè gli stessi utenti.

Infine per raggiungere il punteggio finale che stabilisce l’eventuale premio assicurativo, sono stati presi in considerazione anche la qualità dei sistemi di gestione del rischio, l’adesione dell’exchange ai protocolli KYC / AML e le valutazioni indipendenti delle borse. Inoltre lo studio si è focalizzato sulla cronistoria degli incidenti per ogni exchange, quali attacchi hacker, eventuali frodi, tentativi di compromettere gli utenti o gli investitori unita a qualsiasi altra informazione che possa essere stata considerata di rilievo per completare la valutazione.

Dopo tutte queste valutazioni gli exchange sono stati suddivisi in quattro gruppi di rischio in base alle informazioni raccolte. Il primo gruppo è il più solido dal punto di vista della sicurezza e quindi vulnerabile; il secondo e il terzo gruppo hanno ricevuto una classificazione soddisfacente e quindi a basso rischio di sicurezza. Il quarto gruppo è quello che racchiude gli exchange che presentano troppe vulnerabilità e i cui clienti non riceveranno alcune copertura assicurativa da parte di CryptoIns.

Immagino già la domanda che tutti vi starete facendo: qual è l’exchage di criptovalute più sicuro e meno vulnerabile che è emerso da questo studio condotto da Group-IB e ASPIS SA? Vi accontento subito.

Con un tasso assicurativo richiesto dell’1.25% l’exchange più solido risulta essere KRAKEN, mentre la soglia percentuale più comune si attesta sulla richiesta dell’1.90%; ovviamente chi ha sforato una determinata soglia percentuale non rientra tra gli exchange che può usufruire della copertura assicurativa da parte di CryptoIns. In ogni caso, indipendentemente dalla percentuale richiesta, la cifra massima assicurabile per cliente in un exchange non potrà superare i 15BTC o criptovaluta equivalente e il periodo per cui assicurare il proprio asset virtuale potrà variare da 90 a 365 giorni.

Ultimo dato, molto interessante perché restituisce la dimensione di quanto queste assicurazioni potranno diventare importanti e comuni per gli exchange e i loro utenti: secondo la stima degli analisti di CryptoIns, il mercato delle assicurazioni sulle criptovalute presenti negli exchange dovrebbe raggiungere i 7 miliardi di Dollari entro il 2023. Un dato davvero impressionante che ci restituisce un altra “certezza”: il mercato delle criptovalute è previsto in crescita nei prossimi anni al punto che una società di brokeraggio assicurativo importante come la ASPIS SA sta concentrando i propri sforzi per fornire dei servizi al settore.

Un saluto, Carlo.

——————————

Fonte: cryptonomist.ch / securityaffairs.co

Image Sources: Featured, 1  (Insurance Broker by Nick Youngson CC BY-SA 3.0 Alpha Stock Images) , 2

Ho condiviso questo articolo anche su Steemit.com a questo LINK

 

16 votes, average: 5.00 out of 516 votes, average: 5.00 out of 516 votes, average: 5.00 out of 516 votes, average: 5.00 out of 516 votes, average: 5.00 out of 5 (16 votes, average: 5.00 out of 5)
You need to be a registered member to rate this.
(3000 total tokens earned)
Loading...

Responses

  1. Ilia

    The more decentralization and anonymity of crypto asset owners you want to get, the greater the risk of being attacked by hackers. Everything has its price… freedom has its price, too. This is a very important topic and insurance of accounts on the stock exchanges-an issue that should be resolved in the near future! Thanks @miti!

    (1)