Quando a qualcuno chiedi se conosce le energie alternative e/o sull’argomento “energia solare” la prima risposta è: “si conosco i pannelli solari”, aggiungono: “una buona idea ma non così se conviene.” Questo è un atteggiamento  di chi evita di ammettere che molto probabilmente non conosce gran che di queste tecnologie ma è anche vero il fatto che è un argomento lasciato in disparte perchè tutti sanno che è un settore in forte fermento e che le novità future ci consentiranno di produrre maggiori risparmi… e quindi meglio attendere! Infatti fra non molto questo settore subirà dei grandi rinnovamenti grazie ai risultati di ricerche molto avanzate sulle nanotecnologie. 

Da qualche anno le nanotecnologie sono al centro dell’attenzione di molti scienziati e di società di ricerca e di conseguenza la ricerca di nuovi materiali coinvolge sempre più la medicina, la fisica e la medicina. I nano-materiali in base alla loro dimensione e volume, attirano l’attenzione per i diversi usi che ne fanno spesso sono le caratteristiche del campo ottico. 

Molti ricercatori stanno sperimentando le caratteristiche di questi materiali e il primo risultato importante è che si è in grado di rendere più favorevole il rapporto rezzo/prestazioni. Andiamo ora a capire come funziona questa tecnologia. Sono “i quantum dots” (micro aggregati di atomi che andranno a sostituire i cristalli di silicio.) Dal MIT il ricercatore Arthur Nozik sta sperimentando l’applicazione dei “punti quantici”, di questa nuova tecnologia vendita dal 20% del fotovoltaico al 40%.  Questo risultato si ottiene per il fatto che  quando colpiti dal raggio solare, i quantum dots attivano 2 o 3 elettroni, mentre la cella fotovoltaica soltanto uno, ottenendo in questo modo una trasmittenza dell’85-92% per 1-2 mm di spessore e una conversione della luce nel range tra 300-500 nm e 600-900 nm.

Un grande vantaggio è che questa nuova materia può essere creata in laboratorio attraverso una reazione di facile realizzazione. Finalmente tutte le idee applicative che sono in cantiere per imprigionare l’energia solare sono pronte ad essere realizzate grazie all’abbattimento dei costi.  Un altro filone di ricerca va sulla strada del fotovoltaico organico  (OPV) che si ispira alla fotosintesi clorofilliana utilizzando delle Pellicole in multistrato realizzato con sottili strati fotosensibili di vetro o di plastica flessibile (infinitamente Sottili) e con un Abbattimento dei Costi Notevole. 

Tutto questo non è soltanto risparmio energetico ma anche una evidente riduzione dei materiali da utilizzare  (Almeno l’85% in meno) che rappresenta anche una forte riduzione dell’impatto ambientale. Sui tetti non si monteranno più le strutture in metallo per sostenere i pesanti pannelli al silicio e i prezzi quindi caleranno drasticamente. Il fotovoltaico diventerà molto competitivo con altre fonti di energia in uso.

Provate anche voi a ideare una scelta d’uso, potendo essere utilizzato questo prodotto sotto forma di vernice o un inchiostro. Per quanto riguarda la mia fantasia e il mio buon senso: la verniciatura delle automobili – potrà portare un aumento dell’autonomia nella trazione elettrica e risparmi sui costi di ricarica (meno ricariche), e poi penso alle Navi, treni, coperture dei capannoni industriali, ecc. Ecc.  Un nuovo futuro ci attende, ne vedremo delle belle! 

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Responses

  1. Ilia

    Progress is a guide to the future. Solar, wind and other natural sources of energy should be a priority for scientists and developers of new materials. Thanks for the article Sandro

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  2. miti

    Molto interessante.. sarebbe un futuro libero da combustibili fossili, perchè questa tecnologia si potrebbe applicare ovunque, anche nell’intonacatura dei palazzi ad esempio rendendoli autosufficienti.

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    1. Sandro Post author

      Esattamente Miti, commento appropriato, infatti è una delle soluzioni che avrà un rendimento migliore con un ottimo rapporto costi/prestazioni. Si pensa anche a tutto ciò che troviamo nel percorso stradale, soprattutto sulle autostrade (come corsie di emergenza e gardrail).

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