This entry is part 2 of 3 in the series Italia - I posti più belli

Una terra di piccoli paesi arrampicati sulle rocce sopra le onde del Mar Ligure. Tramonti da mozzare il fiato e paesaggi pittoreschi che ci trasportano in una particolare dimensione dell’universo, dove il tempo sembra proprio essersi fermato.

Ecco la Liguria, una striscia di terra a forma di arco che abbraccia dolcemente il mare, come se ne fosse stata strappata per caso. Terra madre dei pescatori e delle loro romantiche canzoni.  Patria del famoso cantautore Fabrizio de Andre che la omaggiò nel suo disco intitolato Creuza de mar, tutto cantato in dialetto genovese. Una terra che non smette di ispirare poeti, musicisti,pittori e tutti quelli che hanno un animo sensibile agli stimoli estetici. La Liguria ci sussurra piano alle orecchie la sua canzone seduttiva, con il fruscio del mare e il rumore delle onde; a volte delicato, a volte brusco. Le onde che si infrangono sulle pareti rocciose ci invitano a conoscere questa terra piena di colori, sapori e profumi insoliti. Le onde ci invitano a sforzare l’udito e la vista per assaporare la Liguria con tutti i sensi. A cosa ti puoi aspettare come visitatore da questa regione settentrionale del Bel Paese?

Riomaggiore

La Liguria di oggi.  Mettendo da parte l’elogio dei poeti, seppur consapevole e meritevole, scendiamo per un attimo sulla terra. Tocchiamo una realtà speso sconosciuta al turismo mordi e fuggi. La Liguria di oggi gioca il ruolo di un’importante meta turistica, non solo per gli italiani del Nord ( essendo famosa patria delle seconde case per lombardi e piemontesi) ma sempre di più anche per gli stranieri. A dire il vero, la maggioranza sono quelli che hanno sentito parlare da qualcuno del fascino delle Cinque Terre, ma quando ci sono andati sono rimasti sorpresi, perché al posto borghi silenziosi quasi abbandonati hanno trovato icone del turismo di massa, cosi affollate da non poterle sopportare. E vero, alcuni posti della Liguria si sono trasformati in una specie di oggetto artificiale da esporre nella vetrina di un museo. Sembrano solo residui, ombre della realtà regionale, quasi falsa perché creata per soddisfare le esigenze del turista medio ( mare, sole, pizza, pasta ). Per fortuna però esiste anche l’altro lato della medaglia, che può riservarci delle belle sorprese. Infatti, anche se oggi è piena di turismo di massa e di cemento che ne rovina l’immagine, la Liguria è riuscita a preservare intatti dei luoghi dall’atmosfera fiabesca.

Paesi di fama mondiale e perle sconosciute. Come già detto, una delle icone più famose del turismo di massa sono le Cinque Terre. E vero che non si può negare la bellezza paesaggistica né l’architettura unica. Le casette a colori vividi sono incastrate su e giù per i pendii come mattoncini Lego sparsi un po’ a piacimento da un folle architetto. L’effetto è di sicuro meraviglioso, non solo di giorno, ma anche di notte, Ci meraviglierà anche l’assenza dei rumori delle macchine. Sulle strade dei paesi, visto che il traffico delle macchine non c’è, si ‘parcheggiano’ le barche. Se ci sembra che il chiasso dei turisti sia peggiore dei clacson, la mossa migliore potrebbe essere quella di imbarcarsi su un battello per fare un viaggio in mare, lontani dalle grida, lontani dalla resa. E uno dei pochi momenti in cui ci si può godere in in pace la tranquillità delle Cinque Terre. Un paese che non può mancare nel programma di visita di ogni turista, è Portofino. Una sosta obbligatoria in quanto vi avevano soggiornato tanti personaggi famosi del Novecento, tra cui le star Rita Hayworth e Clark Gable. Portofino si distingue per il gran numero di alberghi di lusso e per i prezzi assai alti.

Non è detto però che si debba escludere le Cinque Terre e Portofino dal proprio itinerario turistico. Tutto dipende dalle aspettative. Ma chi vuole conoscere la vera anima ligure dovrebbe recarsi nei borghi del silenzio, come per esempio Dolceacqua o Apricale, i paesi nell’entroterra . L i una passeggiata tra le vecchie mura permette di sentire la voce della ragione, basta fermarsi ed ascoltare. Tra le altre perle si possono elencare San Fruttuoso e l’isola Palmaria, posti nascosti agli occhi del mondo ficcanaso. San Fruttuoso, raggiungibile solo in battello, sorprende con la sua monumentale architettura medievale. La piccola spiaggia, preclusa agli sguardi indesiderati, è uno dei posti più belli del golfo. L’isola Palmaria invece invita i viaggiatori con la sua sagoma ben visibile da Portovenere. Gli uccelli che cantano, le sponde di un isola quasi deserta, la natura incontaminata è tutta un’altra storia rispetto alla folla multinazionale delle Cinque Terre.

 

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Responses

  1. pait

    Bello questo post! Se un giorno vorrò visitare questa regione seguirò il tuo consiglio… passa per le località note ma se vuoi assaporare a fondo l’incontro del mare con la montagna vai più in là. Ottimo lavoro, complimenti veramente. Un saluto, nicola

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