Finalmente tra le varie notizie grazie ad un sito molto aggiornato c’è stato un comunicato che forse molti italiani stavano aspettando! E’ stato ufficializzato a Bruxelles l’ingresso dell’Italia nella European Blockchain Partnership, l’iniziativa nata lo scorso aprile con la missione di sviluppare un impegno comune nello sviluppo di una infrastruttura europea dedicata alla blockchain, per favorire la collaborazione tra stati nella realizzazione di servizi digitali sovranazionali e nell’assicurare all’Europa la possibilità di definire e sviluppare standard per la sicurezza e la privacy. Nell’orizzonte della European Blockchain Partnership (EBP)di cui ne parlerò in un altro Blog perché lo vedo come un argomento molto interessante,c’è lo sviluppo congiunto della (EBSI) European Blockchain Services Infrastructure che vede a questo punto anche la partecipazione della nostra Nazione.

Quindi l’Italia sarà il numero 27 della partnership e si unisce ai 21 paesi membri e ai 4 paesi UE oltre alla Norvegia, che si sono poi successivamente aggregati. L’annuncio è arrivato dal Ministro allo sviluppo economico e al lavoro Luigi Di Maio che a Bruxelles ha firmato l’ingresso nella partnership e ha nello stesso tempo annunciato l’impegno del Governo ad accompagnare questa azione con investimenti del MISE per favorire lo sviluppo di progetti legati al mondo blockchain, all’Intelligenza Artificiale e all’Internet of Things in coordinamento con le risorse che l’UE sta destinando allo sviluppo del digitale su questi temi.

Di Maio ha affermato:

L’Italia punta sulle tecnologie emergenti ed in Europa porteremo la nostra visione assicurando il mantenimento del carattere decentralizzato della Blockchain e le eccellenze italiane che operano con questa tecnologia in vari ambiti dai servizi pubblici alla tutela del Made in Italy. Il futuro inizia ora!”.

Mediante i dati si stima ad oggi la Commissione europea abbia investito oltre 80 milioni di euro in progetti legati al Blockchain e circa 300 milioni di euro sono previsti per lo sviluppo della tecnologia entro il 2020. A febbraio di quest’anno la Commissione ha lanciato inoltre il ‘Blockchain Observatory and Forum’, che rappresenta uno degli archivi più completi sulla blockchain a livello globale. La tecnologia blockchain sta già entrando nella vita quotidiana di cittadini e imprese, solo per citare alcuni esempi, nella gestione dello scambio di energia, della logistica, la tutela dei dati personali, sanitari e della proprietà intellettuale, sicurezza dei registri pubblici come catasto o anagrafe.

Posso affermare quindi che l’Italia cerca di restare al passo della tecnologia avanzata insieme alle grandi potenze mondiali!

Immagini scaricate da pixabay

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