La blockchain, oltre che per le sue caratteristiche particolarmente indicate ad essere utilizzata per rendere trasparenti e sicuro pagamenti e transazioni finanziarie, ha molti altri utilizzi. Nei post passati vi ho parlato di come può essere legata a spazio, auto e musica, oggi aggiungerò ulteriore carne al fuoco.

Un’ottima e esaustiva spiegazione del suo funzionamento viene data da Alessandro Moccia, il quale lavora per infrastrutture critiche nazionali nel settore bancario, delle telecomunicazioni e dei media, ed è stato uno dei cosiddetti “early adopters” delle criptovalute dal 2012, in un intervista ha spiegato cos’è e come funziona la blockchain, di seguito vi abbrevio un estratto della stessa a Wired.it:

Si tratta di un registro aperto di informazioni condiviso, decentralizzato e distribuito. Più tecnicamente, è un database che, anziché risiedere su un unico server, è strutturato in blocchi distribuiti su diversi nodi di una rete. Il punto di forza della blockchain sta tutto in questo concetto. Le informazioni inserite nel database si riproducono in tempo reale in tutti i nodi della rete, e i nodi stessi possono in qualsiasi momento verificare la validità delle informazioni inserite. Oltre alla possibilità di verificare le informazioni in modo unanime, tali informazioni, una volta scritte e validate, non possono essere più modificate. Nella blockchain è consentito solo aggiungere informazioni, e non alterare quelle che sono già state memorizzate. Questa caratteristica garantisce la massima trasparenza delle informazioni presenti nel database.

Pur non essendo un grande esperto nel campo ho trovato queste sue frasi davvero chiare e facili da capire, le quali lasciano comprendere come sia possibile utilizzare questa tecnologia, come già detto in precedenza, non soltanto per operazioni finanziarie.

 

Uno dei modi per utilizzarla sarebbe, ad esempio, per riuscire a rendere le elezioni politiche più trasparenti, a marzo di quest’anno è stata usata per la prima volta in assoluto nel mondo in Sierra Leone. I voti di ogni singolo elettore sono stati memorizzati in un sistema chiamato Agora, una blockchain ideata da Leonardo Gammar, che ha reso i voti completamente anonimi registrandoli su di essa e rendendoli pubblici a partiti politici e gli enti di controllo, in questo modo è stato possibile verificare, conteggiare e validare i voti. Così facendo hanno cercato di ridurre i costi delle elezioni risparmiando sulle infrastrutture, ma soprattutto di ridurre al minimo la corruzione. Le elezioni si sono risolte con nulla di fatto e sono finite al ballottaggio, ma questo esperimento ha dato il via ad una nuova maniera di concepire la politica riducendone costi e rendendole più trasparenti. Entro la metà del secolo secondo Gammar la maggior parte dei paesi utilizzerà una qualche forma di voto digitale e la blockchain appare a suoi occhi come quella più appropriata.

 

Un altro futuro assiduo utilizzatore della blockchain potrebbe essere il sistema sanitario e di conseguenza anche quello scientifico. Il biologo computazionale alla University of California a San Francisco, Dexter Hadley, assiema alla propria équipe medica ha messo appunto un sistema basato sempre sulla blockchain, chiamato BreastWeCan, che consente a medici e pazienti di memorizzare e condividere in maniera sicura i dati sanitari, questi dati che, raccolti in quantità discreta, potrebbero servire ad addestrare le intelligenze artificiali per riconoscere la presenza di tumori prima di quanto potrebbe riuscirci un medico.

Riguardo alla scienza non medica invece, si stanno studiando dei progetti per spostare sulla blockchain il processo editoriale di pubblicazione, revisione e validazione di paper scientifici, alcuni come Scienceroot, Artifacts e Pluto sono in via di lancio. Uno dei software computazionali più usati tra i ricercatori chiamato Wolfram Mathematica, ha dato il via a Multichain, piattaforma open-source che consente agli scienziati ed agli sviluppatori di programmare la personale blockchain.

 

Inoltre la tecnologia Blockchain potrebbe essere utilizzata nel settore immobiliare come intermediario per certificare con trasparenza e sicurezza tutte le transazioni necessarie inserendo nel database tutte le informazioni relative alle transazioni, come potrebbero essere i dati dell’immobile ed il prezzo dello stesso, la disponibilità economica dell’acquirente e l’effettiva proprietà. Essa potrebbe anche essere impiegata in creazioni e certificazioni di identità digitali sicure, che potrebbero essere utilizzate per accedere a servizi di home banking, ai propri dati sanitari ed agli sportelli online delle amministrazioni pubbliche.

Un vera e propria marea di utilizzi che potrebbe coinvolgere questa rivoluzionaria tecnologia in futuro prossimo, le criptovalute dovrebbero essere soltanto l’inizio della sua crescita ed evoluzione che sta attirando su di sé l’attenzione in tutto il pianeta.

 

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Responses

  1. miti

    Quando leggo post come questo mi entusiasmo, perché vedere le possibili applicazioni della tecnologia blockchain (che sono infinite) e comprendere alcune mi arricchisce e rende più chiaro il quadro generale.

    (0)
  2. Adil Elias

    @dexpartacus great content once again! You’re right, not only these sentences sound clear and are easy to understand, but they’re even concise and clear to me using Google Translate haha

    I don’t know who Alessandro Moccia is, but I understand the importance of great communicators who can convey the tech aspect in a compelling manner that resonates with the common man.

    Andreas Antonopoulous for example has done a lot of good to the sector. We need more people like that for sure.

    (1)