Ecco, sperando che non sia un sogno, ma questo prototipo fa proprio al caso della mia città: Roma. Mi piacerebbe vedere questo macchinario che percorre le strade della mia città e dove passa lui non vedere più nessuna buca! E’  stata messa a punto una rivoluzionaria tecnologia che consente di riparare le buche stradali in 5 minuti e inoltre con la tecnica di riparazione utilizzata, garantisce un tempo di durata superiore.

Ultimamente c’è stato un periodo in cui si vedevano spesso macchine ferme ai lati della strada per la sostituzione di una gomma spaccata a causa di una buca sull’asfalto.  Anche i motociclisti sanno bene quanto sia pericoloso e difficile schivare le buche che appaiono all’improvviso davanti i loro occhi.

Questo macchinario di cui parlo  e che vedete nella foto è stato inventato da un mago della computer grafica ma soprattutto da un uomo che si intende di meccatronica. Il macchinario ripara-asfalto funziona così: una volta posizionato dall’operatore sulla buca da riparare, effettua un taglio regolare sull’asfalto (per esempio un quadrato, un rettangolo o un cerchio) e poi scava al suo interno per una profondità di circa 7/10 cm.

Naturalmente il mezzo per la riparazione asfalto è equipaggiato con una serie di frese, seghe e martelli pneumatici con i quali ritaglia l’asfalto attorno alla buca dandogli una forma regolare. Finito di scavare, con un forte aspiratore toglie tutti i residui dalla “buca”, praticamente rimane un tassello le cui dimensioni, stabilite all’inizio dell’intervento dal manutentore, dipendono dalla buca iniziale.

A questo punto il Camion cala dentro la buca il tassello di asfalto rinforzato corrispondente alle dimensioni scelte. Queste “mattonelle” di asfalto di dimensioni standard già predefinite sono all’interno della macchina riparatrice. Dopo il posizionamento del tassello nella buca, il macchinario cala sulla mattonella una piastra ad alta temperatura che riscalderà mattonella e asfalto circostante fondendo in un unico corpo il tutto.

Pensate a quanto diminuirebbero gli interventi di manutenzione richiesti che sappiamo statisticamente riguardano sempre le stesse buche. Un risparmio notevole sui costi per le amministrazioni pubbliche, ma soprattutto meno incidenti e gomme da sostituire. L’innovazione deve essere al servizio della comunità e questo è un buon esempio!

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Responses

  1. miti

    Ciao @sandrorem, la trovo un’idea a dir poco geniale e che tolto il costo iniziale per equipaggiarsi del suddetto macchinario, ripagherebbe quanto speso solo dalla riduzione dei costi assicurativi (che i comuni pagano per i danni derivanti dalle buche) e dai costi di manutenzione attualmente appaltati a ditte esterne.

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    1. Sandro Post author

      Purtroppo le amministrazioni non pensano mai al medio termine e sono sempre oprresse dalle emergenze e quindi investimenti come questa macchina diventano sempre una seconda opzione. grazie per le tue osservazioni sui costi assicurativi.

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