Un saluto a tutti,

per una volta lascio i miei articoli sul mondo delle criptovalute per parlarvi di una notizia che mi ha lasciato letteralmente di sasso. Secondo le indiscrezioni della rivista Britannica Autocar, la Jaguar starebbe valutando di convertire la totale produzione delle sue auto alla sola alimentazione elettica entro il 2027.

Io sono un grande appassionato di auto sin salla mia infanzia, fatta di Golf GTI come sogno ad occhi aperti e più modeste Fiat 127 e Fiat Ritmo nella realtà quotidiana; quando mio padre passò ad una Renault 5, fu il primo passaggio ad un’auto straniera in tantissimi anni dopo il dominio delle auto italiane (ricordo anche una breve parentesi con una A112 della Autobianchi, purtroppo neanche il modello Abarth che sarebbe stato un avvicinarsi alla sportività che un bambino sognava con il modello Volkswagen).

Ricordo bene che un amico di famiglia aveva una Jaguar XJ6 con cilindrata 4.2 che nel mio immaginario rappresentava il simbolo del lusso, della sportività e dei motori “esagerati” a benzina; infatti solo nel recente passato l’alimentazione a gasolio è entrata a far parte della storia del marchio britannico facendo storcere il naso ai puristi e agli appassionati.

La Jaguar è sempre stata una casa automobilistica attaccata alle proprie tradizioni e quindi leggere questa indiscrezione secondo cui la casa automobilistica del Giaguaro starebbe pensando alla conversione di tutti i suoi modelli all’alimentazione elettrica, mi ha lasciato completamente senza parole.

Il mercato automobilistico è sempre più combattutto e la concorrenza spietata. In quest’ottica riuscire a centrare una rivoluzione prima degli altri potrebbe significare avvantaggiarsi sui concorrenti a beneficio dei propri bilanci; i campi su cui combattere sono quelli della tecnologia e ultimamente, strizzando l’occhio all’ambiente, quello delle alimentazioni alternative alle classiche benzina e gasolio.

E’ questo il pensiero che ha spinto la divisione pianificazione della Jaguar ad approntare uno studio di fattibilità sulla conversione dell’intera gamma dei modelli Jaguar all’alimentazione elettrica entro il 2027, valutando rischi e opportunità nel tentativo di operare una svolta che potrebbe essere storica per il marchio nato ben 83 anni fa.

Proprio in virtù degli studi in corso, il piano non ha ancora ricevuto il nulla osta ne dei vertici del gruppo Jaguar/Range Rover ne della società che controlla i marchi ovvero l’indiana Tata, ma di sicuro qualcosa dovrà essere fatto per tenere in vita il marchio storico in quanto questi ultimi non sono assolutamente soddisfatti dell’andamento del mercato della casa britannica rispetto agli investimenti miliardari operati negli ultimi anni.

Ma perchè passare all’elettrico?

Prima parlavo di concorrenza ed è questa la nota dolente del marchio. Infatti i modelli prodotti dalla Jaguar vanno ad inserirsi in un settore dominato da BMW, Mercedes ed Audi e nel quale non è ancora riuscito ad entrare completamente. Le vendite latitano e quindi vista la tipologia di clientela che acquista questo genere di auto, spesso per rappresentanza, puntare sull’immagine “green” del marchio strizzando l’occhio ai clienti più attenti alle sorti dell’ambiente potrebbe rivelarsi una mossa per accaparrarsi una fetta di questa clientela. Infatti per un uomo d’affari che acquista un’auto di rappresentanza completamente elettrica, sposare la causa ambientalista significerebbe dare un immagine positiva di se ma anche dell’azienda che rappresenta.

La Jaguar ha già un modello completamente elettico rappresentato dalla I-Pace, il passo successivo dovrebbe essere la conversione dei restanti modelli come ad esempio la storica Jaguar XJ che è in diretta concorrenza con Audi A8, BMW Serie 7 e Mercedes Classe S, con le quali comunque non riesce a competere e le cui vendite latitano. Sarebbe proprio l’ammiraglia la prima a subire il passaggio all’elettrico già entro il 2020 e quindi ad andarsi a inserire in un settore in cui attualmente dominano indisturbate la Porsche Taycan e la Tesla Model S.

Il passaggio successivo, fissato entro il 2023, dovrebbe essere la sostituzione delle due berline XE ed XF che non hanno mai riscosso un grande successo di pubblico con un crossover elettrico, proprio assecondando i gusti della clientela sempre più alla ricerca di questa tipologia di auto e dei Suv in sostituzione delle berline medio-lunghe a 4 porte. A fare le spese della svolta green del marchio britannico dovrebbero essere anche la E-Pace e la F-Pace che nel 2025 dovrebbero essere sostituite dalla nuova versione delle I-Pace (come detto prima, modello già alimentato solo dal motore elettrico); clamorosa invece l’ultima indiscrezione che vede anche il modello sportivo F-Type subire il “trattamento” elettrico.

L’ultimo modello a subire la conversione sarebbe la Jaguar J-Pace, una vettura che non è ancora uscita sul mercato in quanto il lancio ufficiale è fissato per il 2020 e che quindi non subirà alcuna modifica prima del 2027.

Come abbiamo potuto vedere il piano aziendale della Jaguar segue il trend che vuole le automobili sempre più lontane delle alimentazioni tradizionali (gasolio e benzina) e più orientate alle alimentazioni ecosostenibili; nello specifico nel caso della casa britannica è più un’esigenza per rilanciare le proprie quotazioni che un tentativo di adeguarsi agli attuali trend. Con le vendite in costante calo e i propri modelli che non riescono a trovare il giusto appeal nei confronti della clientela che continua a preferire le concorrenti tedesche, riuscire a trovare una strada alternativa per rilanciare le vendite diventa una necessità per rimanere in vita.

Le prospettive di vendita elaborate dagli studi in corso vedrebbero le vendite dei nuovi modelli “full elettric” rilanciate fino a quasi 300.000 unità rispetto alle immatricolazioni registrate nel 2017 che si sono fermate a poco più della metà di questa proiezione. E’ questa l’idea di rilancio messa dal settore sviluppo della Jaguar sul tavolo dei vertici del gruppo Jaguar/Land Rover, che adesso dovranno decidere se assecondare questo piano nella speranza che le prospettive siano corrette e che la mossa giocata d’anticipo sulle rivali tedesche si riveli vincente.

In ogni caso è un altro chiaro segno che le case automobilistiche, anche le più tradizionaliste e orientate a una fascia di pubblico che non ha certo problemi a sostenere i costi di un’alimentazione tradizionale, si stiano orientando sempre più alimentazioni meno inquinanti e che strizzano l’occhio alla salvaguardia dell’ambiente.

Un saluto, Carlo.

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Fonte: alvolante.it

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Responses

    1. miti Post author

      A chi lo dici, anche io l’adoravo. Purtroppo il progresso impone delle scelte e anche io penso che punterò sull’elettrico o sull’ibrido per la prossima auto.

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        1. miti Post author

          Si, quello è il punto debole.. servirebbero anche più colonnine per la ricarica. Ma nel nord Europa si stanno diffondendo in fretta, pensa un pò che si può ricaricare l’auto gratuitamente mentre si fa la spesa al supermercato 😀

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