Coinspeaker

È arrivata direttamente dalla Fondazione Tezos in data lunedi 17 settembre l’ufficialità del lancio della Mainnet proprietaria.

In molti avrete sentito parlare di Tezos, il suo nome è, infatti, salito alla ribalta a causa della prima Class Action ad una ICO. Secondo l’accusa la Fondazione avrebbe venduto titoli non registrati pubblicizzandoli successivamente in modo fraudolento.

Dopo $ 232 milioni raccolti in BTC e ETH nel lontano luglio 2017 tramite ICO e le già citate controversie legali durate un anno, il 30 giugno Tezos lanciò finalmente la beta del progetto.

II lancio nella giornata di ieri della Mainnet rappresenta il vero e proprio passo decisivo per la crescita del progetto nato nel lontano 2014 da un’idea dei coniugi Arthur e Kathleen Breitman.

Cos’è Tezos

L’idea innovativa alla base è quella di una blockchain in grado di evolversi e di introdurre il diritto di voto al suo interno. La piattaforma è stata pensata per sfruttare gli smart contract e le cosiddette dapps (applicazioni decentralizzate).

Le modifiche al protocollo (comprese le variazioni alla procedura di voto) posso essere votate dagli Stakeholders (Governance On-Chain). Questi possono inoltre proporre di ricompensare quegli sviluppatori in grado di dare un significativo contributo al protocollo.

Tra le features più interessanti di Tezos vi è il Self Amendment cioè la capacità di auto aggiornarsi. Ciò risulta molto importante perchè consente di evitare futuri hard fork e garantisce al network una forte resilienza al cambiamento.

Molto interessante il meccanismo di consenso, la cosiddetta: “Liquid” Proof-of-Stake nel quale qualsiasi stakeholder essendo parte attiva del processo viene ricompensato. Come è facilmente intuibile il numero di validatori (bakers cioè panettieri) crescono al crescere dell’intero network.

Il processo di scrittura dei blocchi sulla blockchain di Tezos prende il nome di “baking” (cottura) e i “panettieri” che mantengono con il loro lavoro sicuro il network vengono ricompensati con i token XTZ.

Per quanto riguarda il linguaggio di programmazione, Tezos sfrutta OCaml che garantisce buona flessibilità e facilità d’utilizzo. Diverso invece il linguaggio di programmazione impiegato per gli smart contracts denominato Michelson.

Lo scorso mese, uno dei maggiori exchange di criptovalute, Bitfinex, ha annunciato tramite il proprio profilo Twitter l’apertura degli scambi del token XTZ con BTC e USD.

@bitfinex – Trading has been enabled for Tezos (XTZ) against USD & BTC. @tezos https://www.bitfinex.com/posts/281

Ad Astra, my friend 😉

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ATTENZIONE: QUESTO ARTICOLO HA SCOPO PURAMENTE INFORMATIVO E NON COSTITUISCE INVITO ALL’INVESTIMENTO.

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SE DECIDETE DI INVESTIRE IN QUESTO SETTORE LO FATE A VOSTRO RISCHIO E PERICOLO.

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Responses

  1. miti

    E’ un ottimo progetto, un mesetto fa scrissi anche io un articolo al riguardo. Il fatto di essere sopravvissuto a diversi “incidenti” di percorso, ne fa un progetto che potrebbe avere un avvenire..

    (0)