Il Churchill è un heavy infantry tank usato durante la WWII dagli inglesi; è ben conosciuto a causa della sua pesante corazzatura, lunghezza e cingoli avvolgenti che ne caratterizzavano il disegno. Il concetto di carro armato da fanteria è tipico della dottrina inglese che rimase molto influenzata dalla prima guerra mondiale caratterizzata dai trinceramenti e che non prevedeva veloci e profonde manovre nell’entroterra nemico.

In quest’ottica si trova ragione di molte delle sue peculiarità, il fatto che fosse lungo permetteva al carro di superare trincee e fossati anticarro senza grandi difficoltà, i cingoli avvolgenti servivano ad avere ragione del filo spinato che in questo modo non bloccava i cingoli e veniva invece schiacciato aprendo la strada alla fanteria. Il mezzo inizialmente pesava circa 19 tonnellate e il peso piuttosto che essere distribuito su dei cingoli più larghi veniva distribuito su più ruote, 9 su 11 per l’esattezza. Questa schema, per nulla moderno, permetteva di superare facilmente ostacoli e di poter continuare la propria corsa nonostante qualche ruota fosse stata danneggiata.

Essendo stato pensato per il supporto fanteria l’armamento principale era composto da un cannone con bassa velocità iniziale, scarsa penetrazione e con munizionamento esplosivo (questo perché i suoi obbiettivi non erano altri veicoli ma postazioni trincerate e bunker). Le prime versioni montavano quindi il 2 pounder. Con la successiva versione, il Mk III, si passò al 6 pounder che possedeva migliori capacità anti-veicolo ed infine l’ultimo miglioramento fu l’utilizzo del OQF 75mm nel Churchill Mk VII che pur mantenendo buone capacità anticarro, rispetto al 6 pounder, aveva una maggiore versatilità tattica. Il motivo per cui non fu possibile montare cannoni più performanti come quello che si vede sullo Sherman Firefly è che la torretta del Churchill era troppo piccola per poterne ospitare la culatta.

Inizialmente la sua velocità era di 26 km/h per poi abbassarsi, con le versioni successive, a 21 km/h a causa dell’aumento dello spessore della corazza e ad un non miglioramento della potenza erogata dal motore; nonostante ciò l’autonomia era pienamente nella media con i suoi 150 km.

Nel caso del nostro Churchill Mk VII A22F il frontale era composto da una piastra perpendicolare di 150mm ed una piastra estremamente inclinata di 57mm. I lati arrivano in quasi tutti i punti a 95mm mentre la torretta aveva anch’essa 150mm in frontale e 95mm per tutti gli altri lati. In questo modello anche conosciuto con il nome di “Heavy Churchill” non venivano più usati i rivetti ma le saldature, diminuendo il peso e il tempo necessario alla sua costruzione, la torretta veniva migliorata ed i portelloni laterali per l’ingresso o l’uscita rapida diventavano tondi.

A livello operativo il 19 Agosto del 1942 il Churchill vide il suo battesimo del fuoco sulle spiagge di Dieppe, una località del nord della Francia, poco più a Est di dove nel 44’ sarebbe avvenuto lo sbarco in Normandia. La funzione di questo sbarco anfibio era quello di tastare le difese tedesche e valutare la fattibilità di uno sbarco. L’operazione non ebbe successo, dei 60 carri armati usati nessuno fece ritorno ma, nonostante ciò il Churchill dimostro la sua efficacia nel supporto fanteria all’interno dei piccoli villaggi che riuscirono a conquistare momentaneamente.

Essendo stato utilizzato su ogni fronte vide ovviamente anche il teatro Nord Africano, dove già a partire dalla seconda battaglia di El-Alamein si distinse per la sua resistenza. Qui il gruppo chiamato “Kingforce” subì il fuoco dei cannoni italiani e tedeschi, ma alla fine della battaglia solo un carro venne distrutto ed un altro messo parzialmente in fiamme.

Sempre nel teatro Nord-Africano avvenne il curioso episodio del Tiger 131, l’unico Tiger ancora Operativo e visibile al museo di Bovington. Durante la battaglia di Longstop Hill un Churchill in posizione di hull-down sparò un colpo che non penetrando, si bloccò nell’anello della torretta del Tiger mettendolo fuori uso.

Nel 44’ il Churchill partecipò allo sbarco di Normandia dove svolse egregiamente la sua funzione e fu fondamentale in diverse battaglie.

In totale, tra tutte le versioni sono stati costruiti 5768 veicoli.

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