Il Curtiss P-40 è un aereo americano monoposto, monomotore, ed insieme al Seversky P-35 è stato il primo aeroplano costruito interamente in metallo. È stato il terzo caccia americano più prodotto durante la seconda guerra mondiale, ben 13.738 esemplari.

L’idea del P-40 nasce dalla necessità di sviluppare una variante del P-36 Hawk con motore in linea per migliorarne l’aereodinamica. Il motore è un Allison V-170 V12 raffreddato a liquido e con un turbocompressore monostadio. Il motore produceva 1.040 hp dal livello del mare fino a 4.300 m. Il turbocompressore monostadio era limitante in quanto non permetteva al P40 di sprigionare potenza sufficiente ad alte quote. La velocità era nella media, il rateo di salita non eccezionale, ma eccelleva nella velocita di picchiata. Il motore, che ha sempre rappresentato una sua pecca anche nella versione finale, è stato sostituito nel tempo da un Allison da 1.200 hp e, sulle versioni F ed L, da un packard V-1650 da 1.400 hp.

Il più valido asso per quanto riguarda il P-40 è stato Clive Caldwell, un pilota australiano con 22 abbattimenti che, parlando di questo aereo, lo descrisse come “un po’ difficile da controllare ad alte velocità”, proprio come si può apprezzare anche nel video!

L’armamento delle versioni più utilizzate consisteva in due gruppi da 3 armi da 12,7, installate nello spessore delle semiali e dotate di 281 colpi ciascuna.

Il veicolo ha combattuto in innumerevoli teatri, e tra i suoi principali utilizzatori figurano oltre alle forze aeree americane, la Royal Air Force, la Canadian Air Force e la Royal Australian Air Force. Il “Tomahawk” è stato inizialmente usato in Inghilterra, ma a causa delle sue limitazioni il suo ruolo principale fu quello di ricognitore a bassa quota e solo uno Squadrone è stato usato nel ruolo di superiorità aerea. In Nord Africa invece il P-40 nella sua versione “Kittyhawk” è rimasto in servizio fino al 1943 ed il suo ruolo di caccia da superiorità aerea è stata fondamentale nei primi mesi del 42’, fino alal comparsa Spitfire tropicalizzati, tra cui lo Spitfire Mk Vb-Trop. Il Kittyhawk venne certamente più apprezzato a causa dei miglioramenti introdotti: aveva un motore migliorato il quale in situazioni d’emergenza poteva sprigionare 1166 hp per 5’, le armi si spostavano dal muso verso le alli e diventavano 4 mitragliatrici 12.7mm. Un altro teatro di guerra in cui il P-40 venne estensivamente utilizzato fu il Pacifico, dove durante l’attacco a Pearl Harbor ottenne la prima vittoria aerea nel conflitto americano. Partecipò alla campagna delle Indie Olandesi, delle isole Salomone, della Nuova Guinea, nella difesa dell’Australia ed in Cina dove un gruppo di volontari si distinse con il nome di “Tigri Volanti”. Questo gruppo continuò a volare con i P-40 fino alla fine della guerra ottenendo una ratio favorevole tra aerei abbattuti/aerei persi grazie alla rete di avvertimento diffusa in tutto il paese e definita come la più efficiente mai esistita e alla dottrina deò comandante del gruppo, Chennault, il quale a differenza di quanto insegnato normalmente ai piloti, proibiva il combattimento manovrato con gli aerei nipponici e suggeriva la tecnica del Boom&Zoom.

Le musiche utilizzate nel video sono distribuite sotto licenza CC0 Creative Commons

 Come sempre vi invitiamo a scrivere nei commenti eventuali richieste relative a mezzi da esaminare nelle prossime puntate

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